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VINZAGLIO 16/11/2013

SIMONE BALLINI EMULA IL FRATELLO

SIMONE BALLINI EMULA IL FRATELLO - MASTERCROSSMTB

 A VINZAGLIO DOMINANO I BALLINI, BARBAZZA E BORINI

 

Dalle parti di Como adesso comincia a brillare un’altra stella che non a caso inizia con la stessa lettera, la B , quella di Ballini! Dopo il campione italiano cadetti Manuel, che in maglia tricolore ha centrato la sesta vittoria su sei gare - oggi relegando ai posti d’onore Paolo Bravini e Daniele Gozzi -  si sta facendo largo a suon di vittorie anche Simone che a Vinzaglio ha emulato l’illustre fratello, anche per lui un bel … cappotto di sei gare su sei , le prime della sua vita crossistica ma, quella di oggi è una sorta di consacrazione perché a farne le spese è nientepopodimeno che Thomas Beltrami che a Borgo D'Ale lo scorso anno si vestì di tricolore nei primavera, chiude il podio un ottimo Nicolò Tumiati che da quando ha iniziato a correre 13 mesi fa,  non ha mai saltato una gara, un vero “molamai”.

Un altro che non sbaglia mai un colpo è senza dubbio Lucio Pirozzini, tesserino da super “A” e fisico da veterano che anche fra le risaie di Vinzaglio coglie l’ennesima perla di un’annata di grazia. Solo Marco Ciccardi ha cercato, finchè ha potuto, di arginare lo strapotere dell’alpino di Macugnaga  che, metro dopo metro, ha scavato un solco impossibile da colmare. Molto staccati invece chi, come Gaetano Sartor e Ruggero Bertolaso,  avrebbero potuto dar filo da torcere ma hanno raccolto poco rispetto ai mezzi che hanno.  Nei super “B”? Vincenzo Vezzoli, sempre Vincenzo Vezzoli, fortissimamente Vincenzo Vezzoli. Cambiano le stagioni, passano gli anni, si evolvono i materiali ma lui è sempre lo stesso, vincente e implacabile. Oggi a cadere sotto i colpi dei suoi pedali sono stati Lorenzo Volpi, Gregorio Sottocorna e Franco Bertona che vanamente hanno inseguito per tutta la gara.

Risultati alla mano, sarebbe il caso di ridisegnare la geografia dei  senior. E’ stata dura, lo sappiamo, ma oggi celebriamo la bella vittoria di Francis Barbazza, faccia da bravo ragazzo che s’è  preso la scena senza alzare la voce battendo un grande del ciclismo off road come Diego Salmoiraghi e il musicista Isacco Colombo e ha  posato per i numerosi reporter  che ne hanno  immortalato lo smagliante sorriso. Il percorso di Vinzaglio è uno di quelli che scuote le ambizioni del veterano  Luca luraghi, perfettamente a suo agio  su percorsi veloci  e da rapporto  ma un plauso va anche all’onnipresente blogger  Marco Locatelli ( seguitelo su web all'indirizzo di: Milano Manetta) e Riccardo Barbero. La terza vittoria del gentleman Angelino Borini è un mix di gambe, testa e cuore. Per tre giri studia gli avversari, poi forza un po per saggiarne le reazione e quando decide di affondare il colpo e lo fa con convinzione e  decisione. Chapeaux  per Angelo ma anche Roby Stagnoli va elogiato per la caparbia volontà di inseguire e lottare , idem per Giancarlo Pagani , terzo, uno specialista del ciclocross che nonostante gli anni corsi ad alto livello da dilettante ha ancora voglia di faticare con noi amatori.

 Il ciclocross è uno sport completo,  tutti i muscoli collaborano a mantenerci in equilibrio e sia la mente che il corpo restano in perenne  concentrazione. Queste cose Samantha Profumo le sa e le mette in pratica e oggi ha dato … gli esami battendo Janine Jackson e Silvia Bertocco fra le donne “A” mentre fra le “B” è ancora un’immensa Daniela Diprima a dare lezioni di forza e stile e fila come il Freccia Rossa, lo sanno bene Magda Micheletti, Paola Cantamessa e Roberta Nicolini che chissà cosa pagherebbero per rompere il sortilegio.

Bene anche il debuttante e figlio d’arte Miche Gelli che anticipa un bravo Luca Bergamelli. Termina anche questa bella tappa baciata dal sole e alla gradita presenza dell’assessore Loretta Albertin e del  il vice sindaco Elia Germana vengono premiate le migliori tre società: Albertoni, F.lli Oliva e Hibiscus Bike e non manca a fine gara di sottolineare che entusiasmo e collaborazione sono il prezioso carburante di passione del gruppo Palzola che va sostenuto con occhi nuovi e testa libera da preconcetti. Se è vero come è vero che in sei gare abbiamo registrato oltre 600 presenze lo si deve ad un gruppo , come quello dei rapaci, che ha saputo riportare il cross alla ribalta d’una vera e propria rinascita, a costo zero e per il bene comune. Non dimentichiamolo.

  

 

Carmine Catizzone