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SESTO CALENDE 23/7/2014

COL CICLOCROSS SOTTO LE STELLE VINCE LA SOLIDARIETA’

COL CICLOCROSS SOTTO LE STELLE VINCE LA SOLIDARIETA’ - MASTERCROSSMTB

 

COL CICLOCROSS SOTTO LE STELLE VINCE LA SOLIDARIETA’

 

Quello che i Rapaci promuovono e praticano, è un ciclismo “diverso” che si distingue dal contesto generale di questa disciplina per il suo carattere di spiccata solidarietà. Un “ciclismo solidale” a 360 gradi, nell’ambito del quale ogni singola manifestazione promossa ed organizzata ha un obiettivo: contribuire al riscatto umano e sociale di chi è meno fortunato di tutti noi, chi insomma è “diversamente abile”. E’ successo così anche mercoledì 23 luglio a Sesto Calende dove per la agile regia della locale Società Acsi Velo Club Sestese che ha sostenuto le spese necessarie per lo svolgimento della gara e per l’allestimento del sontuoso rinfresco offerto a tutti i partecipanti, con la supervisione tecnica di Carmine Catizzone, una personalità esemplare nel mondo ciclistico e in particolare in quello dello sterrato, che si è sobbarcato tutto il lavoro preparatorio della manifestazione, si è disputata una edizione straordinaria di “Ciclocross sotto le Stelle” (forse meglio dire sotto le nuvole tra lampi e tuoni che per fortuna hanno risparmiato entrambe le gare in programma) che ha richiamato alla partenza una sessantina di concorrenti, lo “zoccolo duro” di questa specialità, un gruppo che si riconosce perfettamente nelle idealità e negli obiettivi dei “rapaci”.

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Tre gli obiettivi della competizione allestita nell’arco di una ventina di giorni di lavoro, che è stato reso possibile anche grazie alla splendida collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Sesto Calende.

Il primo. Riprendere l’iniziativa attuata lo scorso anno (ma era a più prove) per confermare che il ciclocross si può anche correre in piena estate e in particolare nelle ore pre-serali.

Il secondo. Dimostrare che il movimento dei “rapaci” è più vivo che mai e che nonostante certe incomprensioni frutto di scarso dialogo che per fortuna sono state superate dischiudendo le porte ad una collaborazione fruttifera a livello dirigenziale Acsi, è pronto a riprendere la propria strada invernale anche in virtù della riconfermata sponsorizzazione di Sergio Poletti, titolare della Palzola, l’azienda Casearia di Cavallirio. Insomma il Master Palzola 2014-2015 si farà!

Terzo ma non ultimo in ordine di importanza. Ribadire a piena voce lo spirito di solidarietà verso chi è meno fortunato di noi, facendo loro sentire una “vicinanza” concreta, reale e non fatta solo di parole. Infatti per il ciclocross sotto le stelle tutti hanno lavorato gratuitamente, dalla Giuria con Alberto Filippini, Marisa Tamburelli , Renato Poletti e Angelo Bonalumi, alle strutture di supporto e tutto il ricavato delle iscrizioni, 600 euro, integrato da altri contributi volontari come le iscrizioni della Riconda Family, cinquanta euro di un arcinoto campione  di ciclocross ( M.V.)  e una offerta della famiglia Pisoni  e Hr Team ASD è stato devoluto ipso facto all’Associazione di Volontariato “Più di 21 Onlus” nata a Cassano Magnago nell’agosto del 2004, che opera a livello regionale e che è un punto di riferimento per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie, per la quale i “Rapaci” organizzano come clou, tra l’altro e a parte l’opera solidale quotidiana, ogni anno la gita piacevolissima sul Lago Maggiore per far trascorrere ai ragazzi e ai familiari una giornata diversa.

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Eppoi la parte agonistica che ha pure il suo rilievo anche se disputata senza esasperazioni ma in uno spirito di leale e corretta competizione, cosa rara nelle gare su strada, purtroppo. Due le partenze ad iniziare dalle 19, con dapprima Gentleman, Super, Woman, Debuttanti e Primavera e dalle 20 Junior, Senior, Veterani.

Show di Angelo Borini (Albertoni) nei Gentleman: nel finale di gara ha rotto gli indugi ed ha distanziato Giorgio Vianini suo irriducibile avversario fino alle battute finali. Nei Super A il Garbagnatese Gaetano Sartor ha la meglio sul pur combattivo Marco Ciccardi, mentre nei Super B a prevalere, manco a dirlo, è Franco Bertona (Albertoni) che sta attraversando una seconda giovinezza. Per Gregorio Sottocorna e tutti gli altri solo le posizioni di rincalzo. Nelle Woman A la Silvietta Bertocco (Velo Club Valsesia) ha la meglio sull’amica Samantha Profumo (Christian Sport); nelle B torna a spadroneggiare Laura Caldiroli della Skorpioni Racing Team, vincitrice assoluta su Cristina Bertuletti della Funtos Bike. Nelle Woman C affermazione di Anna Villa dell’Agrate Conturbia. Tra i Debuttanti il ritorno alle gare dopo un serio infortunio…. calcistico di Michele Gelli del Team Cicli Fratelli Oliva che ha dimostrato una ritrovata autorevolezza. Primavera: negli 1 è Roberto Sartore (Il Ciclista) ad imporsi, nei 2 è il “Mola Mai” Nicolò Tumiati del Velo Club Valsesia ha la meglio su Jacopo Barbotti per la gioia di papà Gabriele.

Seconda partenza e negli Junior ha la meglio il pronosticato Paolo Bravini del Team Cicli Rozza, mentre tra i Senior è Marco Colombo della Cà di Ran Raschiani a dettare legge anche in questo caso come era scritto. Veterani: un altro Borini sul gradino più alto del Podio, quell’Orlando che si prepara per il record della mille chilometri in bicicletta a favore dello sfortunato Marco Pentagoni. Il battuto è Alessandro Monetta del Team Uslenghi il che la dice sulla bravura del rappresentante della “Borini-Family”.

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Ultimo momento di aggregazione la premiazione, gestita da Carmine, svoltasi al coperto ma sotto il diluvio che per fortuna ha risparmiato i corridori consentendo loro la disputa di una gara asciutta. Riconoscimenti per tutti i classificati con interventi dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Sesto Calende e dell’Associazione “Più di 21 Onlus”. Il ritorno alle proprie dimore sotto il temporale con una certezza in più: che il ciclismo solidale, da queste parti, è una realtà che non ha uguali nel nostro mondo a due ruote. E che rende tutti noi più ricchi di umanità e di certezze. Un vanto per il nostro movimento Acsi e per chi lo interpreta in maniera esemplare. Da far meditare tutti noi.

 

Sergio Robutti