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SEGRATE 15/03/2015

LUCA PANIZ E I SOLITI PIROZZINI E BUM BUM

LUCA PANIZ E I SOLITI PIROZZINI E BALLINI BUM BUM

 

 

Non ci sono solo ottime organizzazioni, ma anche una lunga sequenza di iniziative solidali e promozioni del territorio. A parlare in favore di Luigi De Stefanis , capitano di lungo corso e timoniere esperto del “suo” Team Bike Segrate Jolly Wear è il nuovo Presidente societario Luigi Bedolo che giustamente ne va orgogliosamente fiero: “ il direttivo si ritroverà a breve per decidere a chi dovrà andare il ricavato di questa seconda prova del Master MB Marcello Bergamo Cup”.  Stiamo ancora sistemando i tappeti elettronici e i gonfiabili quando  vediamo  arrivare i carabinieri, peraltro gentilissimi,  di Segrate , intervenuti a sorvegliare il buon andamento della gara e scoraggiare i malintenzionati cui le nostre specialissime fanno gola. E la divisa si sa, fa sempre un certo effetto.

Primi a partire, sotto lo sguardo attento della laboriosa giuria di Milano composta da  Angelo Bonalumi, Luigi Giorgi e Maria Basili,  i senior e subito un atleta di verde vestito e di Cicli Maggioni griffato, Francesco Colombo,  decide  di fare corsa solitaria, alla vecchia maniera, imponendo un ritmo molto alto , indigesto anche per gente tosta come Giorgione Rusca, Diego Salmoiraghi e Mauro Garampazzi ai quali rifila oltre 1’ e 45 ‘’ che su un piattone così è tanta roba, ma c’è un amatore che lancia sprazzi di pura classe e incoraggianti lampi di forza pura, è il veterano ed … enfant du pays  Luca Paniz, che non s’accontenta di vincere  banalmente, vuole anche il miglior tempo assoluto  e lo realizza con lo stratosferico  tempo di 1h,10’ e 3’’ praticamente un  F16 cui il solo Stefano Zanotti cerca di porre un freno arrivando a 33 secondi  mentre Alex Monetta e Simone Fiore subiscono un ritardo di oltre due minuti.

Il gentleman svizzero Michele Albertolli, dopo Pratolungo s’infila al collo un’altra perla davanti al suo gemello diverso Roger Morard e Mauro Tursi che hanno perso si, ma con onore, visto che lo hanno impensierito fin sulla linea del traguardo facendogli sudare le classiche sette camicie.

Ora si che il sogno dello junior Simone Cipolla ha un fondamento concreto e basi solide su cui costruirlo. A Segrate ha toccato il cielo con un dito battendo il vincitore di Pratolungo, Roberto Busatta e Federico Gemme, certo , per soli cinque secondi, ma sono  quelli che ne certificano l’impresa che fa morale e ti fa impazzire di gioia, la stessa che prova il debuttante Kevin Bortoli che anche oggi domina in lungo e in largo  imitato dal più giovane primavera Simone “Bum Bum” Ballini, una mitraglietta che non sbaglia un colpo e poi si lascia coccolare da nonno Battista e Bepp Nizzola, il suo d.s. Non sto troppo bene e ho un po di febbre. Queste le ultime parole famose del super “B” Lucio “the Predator” Pirozzini e a noi scappa da ridere al solo sentirle pronunciare. Parte e la febbre sembra svanire nel nulla. Alla fine, forte di un potenziale esagerato,  la spunta con oltre due minuti vantaggio su Franco Bertona e tre su Alessandro Lazzaroni e non osiamo immaginare cosa combinerà quando starà meglio. Un altro che gode ottima salute è senza dubbio  Alessandro Togni, una sorta di uragano che s’abbatte sulla categoria super “A” producendo una specie di catastrofe  con danni … morali imponenti. Ne sanno qualcosa Cosimo Balducci e Claudio Facchini che quando passano sui tappeti elettronici di “zio” Renato  Poletti  hanno già tre minuti tosti di ritardo.

Simona Etossi, lo sappiamo bene, era un fortino inespugnabile fino a pochi anni fa, poi s’è un po persa ma ora lentamente sta risalendo la china e anche se non domina batte le amiche /rivali delle donne “B” Sabrina Bellatti e Alessia Della Valle ma buone notizie arrivano dalla freschissima Silvia Valtorta che scava un abisso fra lei e le sue avversarie che oggi sono state Michela Nava e Lucia Rossi. A fine gara gli applausi si sprecano per questo Team che mette a nudo un’orgogliosa passione, farcita da una sana pacatezza ma anche una forte determinazione a fare sport a 360° passando dalle gare su strade a quelle di ciclocross e perché no, anche di mountain – bike, meglio se nel nostro MB Marcello Bergamo Cup, un circuito che è cominciato nel migliore dei modi e con una bella iniezione di entusiasmo che non è sfuggito a Marco Saggia, direttore Marketing  del gruppo e grande appassionato di ciclismo che per nostra fortuna conserva ancora, come Marcello Bergamo, un’anima popolare fatta di appartenenza  e di valori e quella sana capacità di aiutare il prossimo, perché il prossimo, come concetto, è ancora quello della porta accanto.

Carmine Catizzone