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REGOLAMENTO CICLOCROSS 2015/20

REGOLAMENTO CICLOCROSS ACSI 2015/2016

REGOLAMENTO CICLOCROSS ACSI 2015/2016 - MASTERCROSSMTB

 

REGOLAMENTO CICLOCROSS

 

1)      Il passaggio di categoria per i partecipanti a gare di ciclocross avviene il 01/Ottobre.

2)      Alle gare dei vari circuiti provinciali possono partecipare anche atleti con bici da MTB . Ai campionati Italiani coppie staffetta, Italiani individuali, Europei,          Lui e Lei si può partecipare solo con bici da ciclocross. La sola categoria Primavera può partecipare anche con bici da MTB.

3)      Il percorso di una gara di ciclocross deve comprendere strade, sentieri di campagna o di bosco, prati, in un’alternanza che assicuri cambiamenti di ritmo            e che consentano il recupero dopo un tratto impegnativo.  

4)      Sono proibite scalinate in discesa e paletti porta fettucce in ferro. 

5)      Il percorso deve essere delimitato con apposita segnalazione e ben segnalato in tutti i punti che potrebbero dare luogo a una non corretta interpretazione          della direzione del percorso.

6)      La partenza e l’ arrivo devono essere posti in un tratto rettilineo di almeno 60 metri di lunghezza e 4 metri di larghezza, possibilmente su terreno stabile          non in discesa e priva di ostacoli.

7)      Il percorso deve formare un circuito chiuso di una lunghezza compresa tra  2000 metri e 3000 metri e il tempo sul giro compreso tra i 5 i gli 9 minuti.

8)      Il percorso deve avere una larghezza che consenta un agevole sorpasso fra concorrenti.

9)      Il giudice di gara può ammettere passaggi  in single trek solo  se indispensabili allo svolgimento della gara.

10)   Il percorso non può comprendere più di tre serie di ostacoli naturali o artificiali e non si possono obbligare gli atleti a percorrere obbligatoriamente dei               tratti a piedi.

11)   L’altezza delle assi  non può superare i 30 centimetri, devono essere larghe almeno due metri  e devono occupare tutta la larghezza del percorso. 

12)   Le assi devono essere lineari in tutta l’altezza e la lunghezza , prive di angoli taglienti,  non metalliche e il terreno d’appoggio delle stesse il più lineare          possibile al fine di evitare che i piedi degli atleti possano infilarsi sotto le assi e la distanza tra di esse non deve essere superiore a tre metri.

13)   Il giudice di gara può predisporre l’eliminazione delle tavole qualora ritenesse che per dislocazione o scivolosità del percorso possano essere un pericolo            per i concorrenti.

14)   Ponti e passerelle devono avere una larghezza, ove possibile,  di almeno 2 metri ed essere provviste di barriere protettive su entrambi i lati.

15)   Qualora si verificassero eventi atmosferici di particolare importanza, il presidente di giuria in accordo con il Direttore di gara, può modificare il percorso.

16)   Le partenze verranno effettuate dal personale di servizio con fettuccia posta davanti ai corridori che verrà sollevata allo start.

17)   I concorrenti dovranno rimanere entro il tracciato segnalato e per nessun  motivo devono lasciare il percorso, pena la squalifica.

18)    Il cambio bici o ruote è ammesso solo nei box ( uno o due) i quali  devono essere predisposti  lontano almeno 50 mt dagli ostacoli .

19)   Il concorrente dovrà apporre il numero sulla maglia dal lato indicato al ritiro del numero stesso, in modo ben visibile, pena l’esclusione dall’ordine di                arrivo.

20)   Le classifiche dovranno essere stilate per ogni singola categoria e qualora gli iscritti di categoria non arrivano a dieci si assegnano i  punti a partire dal            numero dei partenti e a scalare di uno fino all’ultimo arrivato,  per esempio: se partono sei debuttanti si assegneranno sei punti al primo, cinque al                secondo, quattro al terzo , tre al quarto,  due al quinto  e uno al sesto.

21)   La durata della gara deve avvicinarsi il più possibile ai 30 min. per i Primavera; ai 45 min. per Donne-A-B-/ Super gentleman-A-B; ai 50 min. per                Debuttanti-Junior-Senior-Veterani-Gentleman.

22)    Il numero dei giri da percorrere è calcolato sulla base del tempo impiegato dal primo concorrente per percorrere  i primi due giri, successivamente verrà esposto il numero dei giri che mancano o annunciato con megafono. 

23)   L’ultimo giro viene segnalato con il suono della campana.

24)   All’arrivo del vincitore di fascia, tutti gli altri verranno fermati, doppiati compresi che verranno classificati in base alla loro posizione.

25)   Valgono anche per il ciclocross le stesse norme generali per quanto riguarda l’antidoping, l’esposizione delle classifiche, le premiazioni, i reclami, ecc ecc.        Compreso nel regolamento generale di tutte le discipline.

26)   Ai campionati regionali possono partire, a discrezione degli organizzatori, atleti con la MTB allo scopo di incrementare il movimento, ma non concorrono          per la maglia.

27)   Le date di campionati Regionali, Italiani ed Europeo vengono decise  direttamente dal Settore  Nazionale  che ne stabilisce il seguente ordine: Regionali,           Nazionali, Europei e Nazionali a staffetta almeno sei mesi prima.

 

Campionati Regionali, Italiani ed Europei 

 

28)   Nessuna gara può essere autorizzata il giorno del Campionato Italiano, né il giorno prima o dopo e lo stesso criterio viene adottato in occasione del                Regionale, Europeo ed italiani a staffetta.

29)   In occasione del Campionato Nazionale  un delegato Regionale ACSI visionerà il luogo del percorso, la logistica e tutti gli aspetti organizzativi in tempo            utile per eventuali modifiche e ne farà relazione al responsabile della Commissione Tecnica. Eguale verifica si ripeterà il giorno prima nonché il giorno              stesso della gara per eventuali modifiche dettate da cambiamenti atmosferici.

30)   La consegna dei numeri gara avviene preferibilmente il giorno prima. Sono ammesse iscrizioni fino a due ore prima della partenza

31)   La categoria Primavera deve correre in un percorso adattato con eventuali modifiche e non può svolgersi in concomitanza a altre gare.

32)   I campioni uscenti hanno diritto a partire in prima fila anche se vincitori l’anno precedente in altra categoria e le griglie vengono determinare tramite              sorteggio effettuato dai giudici di gara.

33)   I vincitori del titolo hanno il dovere di indossare la maglia in tutte le manifestazioni fino ai campionati dell’anno successivo.

 

 COME E PERCHE' E NATO QUESTO REGOLAMENTO

 

Non è facile per nessuno vivere senza provare l’ansia per un domani incerto o la tensione per qualcosa di inatteso  che rovina il nostro ambiente. Se poi capita a chi come noi è abituato a stendere nei minimi dettagli , programmi di campionati, regole e suggerimenti risulta ancora più irritante vedere  … violentato il nostro amato ciclocross come lo è stato nel recente passato e l’essere testimoni  impotenti  fa ancora più male. Allora che fare? Le alternative a nostro modesto parere sono due, o vivi la lenta agonia fregandotene di quel retrogusto amaro che ti viene propinato e lasci morire tutto, oppure reagisci cercando di risvegliare l’ambiente da quel torpore che come uno schiaffo ci coglie impreparati e ci fa soffrire.

Personalmente decido di dedicarmi ad altro e comunico ai miei amici e fidatissimi “Rapaci” e ai comitati che con me collaboravano che non intendevo più passivamente essere complice di un omicidio come quello che si stava compiendo col nostro ciclocross. Niente più quindi ciclocross sotto le stelle e tantomeno il Criterium Palzola! Liberi tutti quindi perché  il domani così incerto era una domanda lanciata verso l’ignoto. Poi la svolta, qualcuno, che peraltro è un amico fraterno,  organizza un incontro tra me e il nuovo Delegato Nazionale Emiliano Borgna cui decido di andare per comunicargli la ferma decisione di abbandonare tutto senza per questo far volare gli stracci. Fu un incontro molto disteso, cordiale e pacato dove spiegai per filo e per segno tutti i nostri disagi per le regole calpestate e per  le ..entrate a gamba tesa dei soliti noti padreterni  e affaristi di cui non sentiamo minimamente la mancanza.  Compresi  che mi trovavo di fronte ad una persona che sapeva “ascoltare” ma soprattutto che era capace di  scelte forti e coraggiose.

Le Sue parole mi sembravano sincere e ci lasciammo con l’idea che entrambi potevamo dare una svolta a tutto l’ambiente. Mi fidai ma pretesi delle risposte chiare, di quelle che ti fanno nascere l’alba nel cuore anche in mezzo a nebbie fitte. Ripartimmo con nuovo entusiasmo col Criterium Palzola, quello dei record e delle svolte. Pensammo ad un pool di persone serie, laboriose e competenti  e dal pedigree cristallino che sapessero abbracciare tutto il panorama nazionale: Franco Bertona per il Piemonte, Angelo Bonalumi per la Lombardia e Antenore Scarpetta per il Veneto dandoci un obbiettivo: risanare il sistema con regole chiare e condivise , che non si prestassero ad interpretazioni  strane e farlo rispettare.

Il primo incontro avvenne a Uboldo, un incontro leale, schietto, dove  vinte le resistenze e sanate le ferite del recente passato, s’è deciso di collaborare o quantomeno provare a rimettere  il vascello al riparo delle onde. In quella occasione, avvenuto nel bar della location di Uboldo,  capii che gli uomini del nostro ciclocross si dividono in due categorie: quelli che vogliono fare e quelli che vogliono avere il merito di ciò che si fa e fortunatamente a quell’incontro c’erano solo persone della prima fascia! Persino Antenore, il più perplesso di noi, s’impegnò a darci una mano e ad abbassare le serrande del passato!

L’inverno, non solo quello meteorologico , lo sentivamo già alle spalle e ci buttammo a capofitto nel lavoro di squadra, ora ognuno ha portato l’acqua al mulino, Antenore  più  di altri e all’ultima del Criterium Palzola ( Auzate)  discutemmo il nuovo regolamento che ora sottoponiamo alla vostra attenzione. Ovvio che non abbiamo la presunzione di pensare che sia il nuovo Vangelo, ma sicuramente è molto aderente alle nostre esigenze, quelle di amatori  comuni che va dai dieci  ai settantacinque anni, che il giorno dopo va a lavorare o a scuola e vorrebbe farlo in modo integro e soprattutto ha il sacrosanto desiderio e il diritto  di divertirsi. Con questo documento ci mettiamo in discussione esponendo la nostra faccia col chiaro intento di fare ”Squadra”, senza fare esercizio di retorica perché i nostri valori sono differenti e riguardano un sano  senso di appartenenza e responsabilità , rispetto per i sacrifici di chi da anni come Antenore Scarpetta , Franco Bertona  e Angelo Bonalumi ha investito la propria vita per rendere il nostro ciclocross un posto sereno dove dar sfogo alla sana passione per il ciclocross e finalmente  aiutati in questo dal nostro Delegato Nazionale Emiliano Borgna che ci considera  parecchio.

A nome mio personale ma anche e soprattutto a nome di Antenore, Franco e Angelo ci sia consentito ringraziare tutti coloro che ci hanno stimolati con entusiasmo contagioso ad affrontare questo fantastico cammino che si preannuncia ancora lungo e appassionante!

Carmine

 

 

 

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