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PROVE TECNICHE DELLA GRAN FONDO DIEL "SASS DE PREJA BUIA"

PROVE TECNICHE DELLA GRAN FONDO DIEL "SASS DE PREJA BUIA" - MASTERCROSSMTB

... DALL'ULTIMA RIUNIONE DEL GRUPPO

 

PROVE TECNICHE PER LA GRAN - FONDO DI PREJA BUIA


Il Velo Club Sestese s’affaccia al nostro mondo amatoriale col piglio deciso delle grandi e ribadisce la sua volontà di organizzare una gara di rango e ricca di spunti interessanti.

Ci siamo ritrovati per l’ennesima volta a Sesto Calende per pianificare al meglio ogni cosa. Molto interessante è il percorso che Marco “Tom-Tom” Bettoni ha magistralmente identificato sulla collina che fa sentinella a Sesto Calende e che prevede ben 440 mt di dislivello a giro. Accattivante il pacco gara previsto per i primi 200 iscritti . Gustosissimo il ristoro per tutti gli amatori iscritti che si vedranno offrire una porzione di lasagne al forno contornato da Palzola Party e incredibile l’accattivante idea di Paolo Terazza: daremo a tutti coloro che saliranno sul podio (36 amatori) un buono vacanza per soggiornare una settimana a Marilleva in monolocali da 4 persone. Da leccarsi i baffi.

Come vedete questa società è giovane e volonterosa , è partita a fari spenti ma si sta guadagnando la stima e la considerazione di tutti. Una bella storia da aggiungere alla favola di questo nostro sport targato Sport & Sports e per conto dell'Acsi Settore Ciclismo
A guardare nella sfera di cristallo , si nota chiaramente l’attaccamento di questo gruppo di brave persone che hanno in comune la passione della mountain bike e la promozione de territorio dove vivono, lavorano, si divertono , pedalano e vogliono condividere con noi queste belle esperienze. Noi li abbiamo … adottati e loro si stanno dimostrando altamente affidabili e , ne siamo convinti, ci regaleranno una bella ventata di freschezza. Sarà anche operativo un servizio massaggi garantito dal noto masso fisioterapista Massimo Parachini.

Quasi pronta la segnaletica con cartelli il legno che segnaleranno già da lunedì prossimo il percorso di 14 km e che resteranno fissi a segnalare un .. campo di allenamento, una palestra naturale per tutti coloro che vogliono pedalare a contatto con la natura, appena fuori casa. Insomma ragazzi, ci troviamo di fronte ad un gruppo di amici che ha trovato il centro di gravità permanete attorno al “Sasso di Preia Buja”, una pietra morenica dell’ultima era glaciale. Un tuffo a piedi uniti nella storia, e la storia ora siamo noi.

CARMINE CATIZZONE

 

 

 

 

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COME NASCE UNA BELLA GARA ?      

                                 


 

Vi racconto tutto dall’inizio! Un paio di mesi fa, l’aristocratico Nonno Arnaldo mi comunica che un gruppo di amici e appassionati  bikers  hanno in mente un sogno: organizzare nella loro Sesto Calende una bella gara di mountain-bike  da  inserire nel Master Sport & Sports e mi vogliono incontrare. Qualche giorno dopo mi reco nel  fornitissimo shoo-room di ottica in via S. Bernardino a Sesto Calende , dove ad attendermi ci sono il titolare Daniele Cristina  e Paolo Terazza ( addetto alla logistica e all’accoglienza) che mi bersagliano di domande e l’impressione che ricevo è che hanno tantissima voglia di fare e hanno idee da sviluppare ma mancano d’esperienza e allora decido di aiutarli in tutto e per tutto:” vi cammineremo a fianco e unendo le forze avrete la vostra gara che già si preannuncia di livello”. Qualche girono dopo, accompagnati da Nonno Arnaldo, ci ritroviamo  e pianifichiamo l’evento nei minimi particolare. Non ci rimane che visionare il percorso.

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E’ roba di due giorni fa. Ci ritroviamo al bellissimo centro sportivo di Sesto che ci farà da location e partiamo per una sgambata di conoscenza in compagnia di Gregorio, il sottoscritto, Paolo Terrazza, Adalberto Galassi  e Nonno Arnaldo che per non … umiliarci ci ha accompagnato solo per il primo chilometro. La partenza è posta in prossimità del Sass da Preja Buja ( sasso di pietra buia), un masso  morenico dell’era glaciale riconosciuto Monumento Regionale e subito affrontiamo una bella salita asfaltata di circa 800 mt . La strada s’impenna bruscamente e la catena .. cade inevitabilmente sul 34 davanti e il 24/26 dietro  spezzando   fiato e  gambe e una volta arrivati in cima giriamo a sinistra tra castagni, faggi e robinie che in questo periodo ci regalano colori bellissimi. Saliamo ancora su una gippabile larga e ben tenuta , le bici si svirgolano  ( pendenze attorno a 20%) sotto le  nostre spinte e il cambio deve ..lavorare molto perché una volata guadagnato il G.P.M. inizia un delizioso mangia & bevi con continui cambi di ritmo e situazioni di terreno che anche in caso di pioggia tiene molto bene. Il fiato si fa corto e capiamo che questo è un percorso tosto e divertente, per gente dotata di fondo e polivalente, per quelli che sanno dosare le forze e aprire il gas  al momento giusto per fare la differenza. Personalmente faccio un po fatica a tenere la bici incollata al terreno , bisogna avere le gomme molto artigliate per assicurare una buona tenuta in curva, la pressione della mia Bianchi è a 2,5 atmosfere  e non ho grossi problemi, la Cannondale di Sottocorna le ha a 4 e salta come un camoscio.

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 Verso metà discesa inizia un tratto con dei sassoni, divertentissimo guidare ma non puoi distrarti troppo, facciamo  in tempo a vedere alla nostra  destra  una grande fattoria e poi inizia l’unico single trek  posto a tre km dall’arrivo. Ancora qualche strappetto e relativa discesina e ci si ritrova nel pratone dove suggerisco di alloggiare i tappeti elettronici e le scenografie che saranno da grande evento. Il giudizio sulla gara è da 8 ½, un percorso mai pericoloso e alla portata di tutte le … gambe purchè allenate. Sinceramente sono molto fiducioso sulla riuscita di questa gara, confortato dal fatto che questa squadra, anche se neonata, ha tutte le caratteristiche delle corazzate e l’imponete schiera di uomini di valore lo dimostrano. Date un’occhiata voi stessi e fatevi un’idea. Io me la sono già fatta! Nonno Arnaldo e il Poeta maledetto anche! Loro, il neonato Velo Club Sestese, hanno un credo: divertirsi, è la chiave di tutto, è la molla che ti carica e fa crescere la passione.E’ anche la molla che  ti rimbocca le maniche quando hai terminato di lavorare e ti butti sul percorso a pulire, segnalare, lavorare per chi come noi ha in garage una mountain bike e tanta voglia di divertirsi .

 

 

 

CARMINE CATIZZONE