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OMAGGIO AD UN AMICO CAMPIONE

OMAGGIO AD UN AMICO CAMPIONE - MASTERCROSSMTB

OMAGGIO AD UN AMICO CAMPIONE 


Passi una vita a inseguire un traguardo, a cercare inseguire quelli più forti e preparati, a cercare di convincerti che prima o poi toccherà a te fasciarti di tricolore e quando ci riesci ti accorgi che diventa tutto più facile. Ora finalmente, alla bella età di cinquantasei anni suonati, non lo ferma più nessuno, specialmente se accanto ha una squadra come la New Team che è il fedele specchio di se stesso, un gruppo compatto popolato da tanti amici veri,  presenti a Borgo D’Ale  a tifare per questo bambinone dal cuore grande ma anche per Pirozzini e Santysiak  che hanno tentato di impedirgli di diventare il numero uno.


Nelle corso degli ultimi giri  - ci confida ora il neo Campione Italiano commesso della Bianchi Ricambi di Gallarate -  ho avvertito la presenza di mio padre Ezio deceduto non molti mesi fa ed è stato come se mi guidasse al traguardo  sotto al quale c’era ad attenderlo il fratello maggiore di Flavio, quell’Adelio che in passato ha provato emozioni forti come quelle di vestirsi di campione europeo battendo un mostro sacro come Claudio Guarnieri. Un abbraccio caloroso col fratello, dopo quell’arrivo a braccia levate che dimostrano che non sono i centimetri a fare la differenza ma il cuore, e questo eterno ragazzo ne ha davvero tanto, e poi i flash e le telecamere, davanti alle quali non riesce a trattenere quelle lacrime da sgorgano sincere da quegl’occhi  neri come olive ascolane che sono un’istantanea focalizzata sulla famiglia e sulla figura paterna, quell’Ezio sportivo nel dna che passava borracce ai suoi figli e a tutti, sempre pronto a dare saggi consigli e a collaborare con chiunque di adoperava per lo sport.



“La gara di Borgo D’Ale non era affatto facile -  ci racconta Flavio – con quella neve e col freddo padano che rischia di … svuotarti  in fretta e ti aumenta i battiti cardiaci e ho dovuto attaccare presto per non cadere nella trappola del polacco naturalizzato italiano Enrik Santysiak e del Pirozzini di Macugnaga, (vittima di un incidente meccanico) maestri nella gestione degli eventi che contano.  La mia svolta è stata mentale , attaccare subito per non farli ragionare e obbligarli a inseguire per metterli sotto pressione e mi è andata bene “.


Detta così sembra facile ma, bisogna riconoscere che Flavio è intellettualmente onesto ma anche “tremendamente” modesto e non possiamo dimenticare che è stato l’unico fin’ora a portare alla ragione Lucio Pirozzini e il loro derby fino a Borgo D’Ale è in perfetta parità : 4 a 4! Chapeaux Flavio, ora goditi questa prestigiosa maglia tricolore e quando tua moglie Gabry la laverà  dopo che la new Team la … bagnerà  nella festa che ti confezionerà , usi il ...  coccolino concentrato per non rovinarla, anche perché a questo fiero ragazzo Cassanese serve per dare nuovi stimoli a se stesso e al nostro frizzante movimento e ci piacerebbe vederla primeggiare in ogni occasione e - ne siamo convinti – il buon Ezio da lassù sicuramente starà dicendo:” Grazie Flavietto,  tèe esaudì ul me desideri de vidett campiun italian e sun cuntent , son cumòss . Mi sono commosso anch’io  sciur  Ezio, e mi sei venuto in mente quando mi passavi le borracce o le ruote , nonostante ad inseguirmi ci fosse Flavietto , oggi degno campione italiano.

Con stima e ammirazione

Carmine Catizzone