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MULAZZANO 5/1/2012

LE STELLE DEL CROSS BRINDANO A SELVAZZANO

LE STELLE DEL CROSS BRINDANO A SELVAZZANO - MASTERCROSSMTB

LE STELLE DEL CROSS BRINDANO A MULAZZANO

Il sorriso dei vincitori dice tutto sulla felicità di aver vissuto un’altra bella giornata di sport che la storica società sportiva dei F.lli Rizzotto ha regalato  nella convinzione di aver compiuto l’ennesima importante ”missione”  nel nome dell’Udace . La neve e l’aria gelida non ha scoraggiato la coraggiosa pattuglia che ha sfidato il freddo polare  e ha inevitabilmente   perforato  gli indumenti e l’anima dei crossisti che si sono  sfidati per l’ultima prestigiosa maglia, roba da uomini duri, i quali  certificano ancora una volta che il ciclocross è per tanti ma non è per tutti e quelli accorsi al richiamo dei F.lli Rizzotto sono dei marines , addestrati, temprati e iniziati con dei veri e propri corsi di sopravvivenza. Nella gara dei giovani non poteva che essere Diego “ The Warrior” Lavarda a trascinare  nella leggenda per la terza volta consecutiva il suo compagno d’avventura  Francy Corradini  e insieme realizzano il grande slam: regionale, italiano, europeo e staffetta tricolore, impresa riuscita a pochissimi eletti nella ultra cinquantenaria storia di casa nostra. I battuti, ma con onore, sono i fratelli Pivotto che in fatto di maglie vinte potrebbero aprire un mercatino. Nella fascia veterani/gentleman è il monumentale Davide Montanari , l’uomo più in forma di quest’annata da incorniciare, ha trascinato nell’olimpo il suo … gemello diverso Massimo Suardi, bravo a sopportare una responsabilità più grande di lui e a tenere a debita distanza marpioni del calibro di Tosi/ Pietta ,  Caroni / Colombo e Valsesia/ Mingoni, mica gente qualunque. Se le sconfitte e le vittorie sono come le stazioni della via crucis, la sconfitta di Vezzoli/ Garbo è la più dolorosa per via di un errore che lo stesso Vezzoli definisce imperdonabile. In pratica non si è fatto trovare pronto ad un cambio che il generosissimo Garbo, dopo un recupero eccellente stava dando a Vezzoli  che in quel momento era a ... farfalle e per il duo Guarnieri/ Rizzotto è stato come andare al luna park ma la nota più bella arriva dalla coppia di amiconi, nello sport e nella vita quali sono Aldo Allegranza e Lucio Pirozzini che dopo aver dominato poche ore prima il  primo Campionato Italiano a coppie della mountain-bike , si sono ripetuti  nel ciclocross. Esagerati? No, per nulla, specie se si considera che Allegranza non poteva rassegnarsi a contare le  … occasioni perdute e allora con grinta, concentrazione e traiettorie chirurgiche che spesso … baciavano le fettucce ha finalmente dato corpo alle sue aspirazioni che sono poi le stesse dell’alpino di Macugnaga, il Piro, un uomo onesto e lavoratore, benvoluto da tutti, persino dai suoi più temibili avversari che nella fattispecie sono stati Zanolla/ Da Molin e Balducci / Tavani. Bella e strameritata la vittoria nelle donne ad opera di Bellatti / Cortinovis che sovrastano la coppia Masin / Pantesotti e portano a casa  l’ennesimo trofeo che la premiata ditta Clamas Team non mancherà di festeggiare. Un vero peccato non aver potuto godere delle performance di donne quotate come Fanchini , Barbero, Caimi e Profumo, tanto per citarne qualcuna ma avremo tempo e modo di suggerire  al Com. Naz. degli aggiustamenti  che a questo punto sono inevitabili, per il bene del cross e il morale dei crossisti. Detto questo, dobbiamo sottolineare che il senso di squadra è emerso ancora una volta per la corazzata Pengo , una società che sta al ciclocross come il Barcellona sta al calcio spettacolo. Bello e accorato l’appello che il vice Pres. Giuseppe Calearo a rivolto a chi ha a cuore le vicende del cross e non solo ma, altrettanto bello e sincero ci è parso il pensiero del vice sindaco Ferruccio Maria Stroppa, che come  il sindaco in persona, Abele Guerini,  intervenuto nella mattinata,  si è detto disponibile ad aiutare chi, come la dinastia Rizzotto, s’impegna fino allo sfinimento per il bene di questa specialità. Dopo l’inno nazionale ci pensano Bruno Gibbi,Elco Volpi, Pietro Benelli ed  Ernesto Galimberti a ringraziare l’operosa e competente giuria di Cremona e Ferruccio Daziale e a vestire i campioni fra gli applausi convinti dei presenti  che hanno notato la grande dotazione di premi  che facevano da coreografia al bellissimo salone polifunzionale che l’amministrazione ha concesso.

Carmine Catizzone