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MARCO PENTAGONI CAMPIONE ITALIANO

MARCO PENTAGONI CAMPIONE ITALIANO - MASTERCROSSMTB

MARCO PENTAGONI CAMPIONE ITALIANO

 

 

Può essere che una decisione presa in meno di un secondo ti cambi la vita.

Un pallone che finisce su di una tettoia, un compagno di giochi che si appresta ad andarlo a recuperare e tu che gli dici “lascia vado io”, il piede destro messo nel posto sbagliato dove il destino ha deciso essere il momento tragicamente giusto.

Era il 19 giugno del 2013, quando Marco Pentagoni (quindici anni il prossimo 23 giugno) giocava con gli amici nella piazzetta degli scacchi di Quinto Vercellese, il pomeriggio  dopo avere sostenuto l'ultima prova scritta degli esami di licenza media.

Quel pallone lanciato troppo lontano da recuperare, pochi secondi, il fondo che cede, la forza di ritornare in strada, nonostante quella ferita profonda, il dolore e il sangue che non si ferma più. Una corsa in ospedale a Novara, il tentativo estremo di cambiare il destino da parte dei medici che non ce la fanno: Marco potrà continuare a vivere ma senza la gamba destra, amputata sopra il ginocchio.

Meno di un anno dopo, quel ragazzino alto più di un metro e ottanta, che nel letto dell'ospedale ha voluto sostenere l'esame orale per la licenza media, dicendo “non ho tempo da perdere”, si è laureato CAMPIONE D'ITALIA: primo classificato il 29 maggio, in Abruzzo al campo sportivo “Isaia di Cesare” dell'Aquila, alla finale nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi di atletica leggera, specialità lancio del peso.

Altro che piangersi addosso e farsi compatire, Marco Pentagoni ha saputo riprendere in mano la sua vita con una determinazione e una forza di volontà che hanno lasciato a bocca aperta tutti quanti. Sembra incredibile che un ragazzino così giovane possa dare lezioni tanto grandi, invece così è stato.

Marco ha subito trovato negli affetti più cari la forza di andare oltre l'ostacolo, stimolato da tante iniziative di solidarietà promosse dal mondo dello sport (e non solo) a sostegno della sua voglia di “continuare ad essere uno sportivo”. Lui che al momento dell'incidente era tesserato per l'Hockey Club Amatori Vercelli (titolata squadra piemontese di hockey a rotelle), nell'incontro con Beatrice Vio (per tutti Bebe) il Team veneto Art4Sport (Associazione che sostiene lo sport come terapia per il recupero psicologico e fisico di bambini portatori di protesi) ha trovato uno stimolo decisivo per traguardare oltre l'ostacolo, supportato dalla vice Sindaco di Quinto, Alessandra Ticozzi, con la sua prontezza di sottoscrivere un conto corrente per raccogliere fondi a sostegno del futuro di Marco.

Tesserato a inizio 2014 per la PGS Decathlon Vercelli, seguito dal Centro protesi INAIL di Budrio (Bologna), Marco Pentagoni negli ultimi mesi ha iniziato ad allenarsi nella corsa, sognando la qualificazione alle Paralimpiadi di Rio 2016, nel frattempo, tra una corsa e l'altra, l'inserimento da parte del Prof Sergio Acciu nella squadra del Liceo Artistico “Lagrangia” di Vercelli, il suo Istituto, per partecipare ai Giochi Studenteschi, importante momento di confronto e di crescita per gli studenti italiani. Tra i 1.500 studenti e sportivi che si sono confrontati a l'Aquila c'era anche Marco, dopo avere vinto la fase provinciale e quella regionale, nella sua categoria il lancio più lungo e una medaglia che rappresenta una grande lezione di vita per tutti.

 

Caro Marco,

ci abbiamo visto davvero giusto a eleggerti nostro CAPITANO, noi ragazzi e ragazze della Famiglia del fuoristrada al NordOvest di Papà Carmine Catizzone, Nonno Arnaldo, Zio Gianni Riconda, Brontolo Filippini, del Francesco di Vercelli...

E non poteva essere altrimenti di fronte a un Ragazzo che ha saputo vincere la gara più importante, quella della VITA.

Non importa Capitano Marco quante altre medaglie (e di che colore) riuscirai a mettere al collo, in quale disciplina sportiva riuscirai a dare il meglio, per noi quello che conta è sapere di averti dato tanta carica, siamo orgogliosi di te, fieri di averti conosciuto e sempre disposti a tirarti la volata e a prenderti sotto l'ala protettiva di quei Rapaci del fuoristrada che sono e sempre saranno fieri di sentirsi tanto piccoli di fronte alla tua straordinaria forza di andare oltre l'ostacolo.

 

by SAMY "TSUNAMI" PROFUMO

 

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