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LA BRA-BRA FESTEGGIA A POLLENZO IL 25° COMPLEANNO

LA BRA-BRA FESTEGGIA A POLLENZO IL 25° COMPLEANNO - MASTERCROSSMTB

LA BRA-BRA FESTEGGIA A POLLENZO IL 25° COMPLEANNO

Andrea Gallo vince la Granfondo per la sesta volta consecutiva.

Antonio Camozzi si afferma nel percorso Medio e Aldo Balducci nel Corto

 

Pollenzo (Cn), 30 aprile 2017 – Chi avrebbe mai detto, 25 anni fa, che una curiosa e inusuale manifestazione ciclistica amatoriale che percorreva per tantissimi chilometri le strade delle Langhe e del Roero sarebbe diventata una delle Gran Fondo Internazionali più blasonate e frequentate del panorama ciclistico? In questo quarto di secolo è sempre cresciuta e, grazie al contributo di Beppe Manassero, Sandro Stevan e Maela Milesi, oltre al supporto di sponsor importanti come Atlante, Specialized, Arpa, Coppa Piemonte e il Comune di Bra, capeggiato dal sindaco signora Bruna Sibille e dal vicesindaco Massimo Borrelli, ha portato la sua frequentazione a sfiorare i 2400 iscritti (esattamente 2337), con ben 2126 partenti e 2075 classificati. Un autentico successo.

Il bel tempo, il meraviglioso contesto del territorio “Patrimonio dell’Unesco” e la pregevole cornice della città romana di Pollenzo hanno fatto il resto.

S’incomincia sabato 29 aprile e, appena si aprono le porte a chi non si era ancora iscritto, si capisce che tutte le previsioni di partecipazione saranno superate. I nuovi iscritti sono tantissimi e anche il mattino successivo la fila di chi deve ancora prendere il numero è lunghissima, tanto che è necessario ricorrere a dei numeri pettorali di riserva, sperando che non finiscano i “chip” di scorta che il personale MySdam si è portato dietro.

Ma torniamo al pomeriggio di sabato. Mentre fervono le operazioni di ritiro pacco gara e nuove iscrizioni, la città di Pollenzo si riempie di bambini che si preparano per la BraBra Baby, una corsetta divertente e un pochino tecnica, per i piccoli, maschi e femmine, dai 4 agli 11 anni.

E’ bellissimo constatare quanto siano tranquilli questi piccoli che si accingono a fare la loro prima gara come se fosse la cosa più naturale del mondo. E in fondo lo è. Il ciclismo è un gioco dove ci si rincorre e alla fine uno arriva primo, ma quando si è così piccoli arrivare primo non così  importante come nelle corse dei grandi. L’importante, per i nostri giovanissimi atleti e per i loro genitori è che si divertano e basta. Infatti, ne esce un pomeriggio divertentissimo dove si vedono personaggi, alcuni dei quali chiaramente impegnati e altri quasi spaesati ma al contempo divertiti. Per dovere di cronaca diciamo che le classifiche finali, dopo le batterie di selezione, hanno visto primeggiare, nell’ordine Fraire, Marocco e Mazza e, Galietto e Appendino rispettivamente nelle categorie maschili e femminili 4/5 anni; Lamberti, Beresio, Giordana e Parie e Lovisetto nei maschi/femmine 6/7 anni; Lerda, Conforti, Di Giaimo e Dotta, Operti e DiBiasi nei maschi e femmine 8/9 anni e infine, Viale, Dotta Tesio e Carlotta Bonino in quelle di 10/11 anni.

Finite le corse, i bimbi sono andati a fare una sostanziosa merenda al “Nutella Party”e poi, con le faccine ancora imbrattate di cioccolato, sono saliti tutti quanti sul grande palco delle premiazioni e sul podio di botti da vino a ricevere gli applausi del pubblico e il meritato premio, una bella e sfavillante medaglia, con tanto di coccarda, naturalmente uguale per tutti.

La sera, mentre gli atleti si preparavano a dormire per affrontare al meglio le fatiche del mattino successivo, noi, membri dei vari staff organizzativi, sponsor e autorità, tra cui il sindaco e il vicesindaco di cui abbiamo già detto, oltre a qualche atleta ospite della manifestazione, tutti rigorosamente presentati da Sandro Stevan, ci siamo accomodati all’interno degli splendidi storici locali dell’Università del Gusto, per apprezzare una pregevole e gustosissima Cena di Gala, servita dai giovani allievi dell’Università. Cibi saporiti e vini del nostro territorio, serviti con gusto e classe hanno contribuito a rendere ancora più piacevole la serata.

Ma adesso veniamo alla gara vera e propria. Il mattino presto, sono da poco passate le sei, il luogo di ritrovo brulica già di atleti e biciclette e, appena un’ora dopo, incominciano ad affollarsi anche le griglie di partenza.

Quest’anno i percorsi sono tre ben distinti, il “corto” di 66 km e 1119 metri di dislivello (meno male che è corto!); il” medio”, 108,5 km e 1978 metri di dislivello e il “lungo”, quasi 160 km, con 2625 metri di variazione di quota.

Le numerosissime moto e auto di scorta tecnica si dispongono a partire e noi a dare il via al fiume di corridori disposti lungo il lastricato vialone d’arrivo.

Prima del fatidico via, Sandro Stevan, accompagnato dal sindaco, signora Sibille e dal vicesindaco Massimo Borrelli, ha voluto ricordare ancora una volta Maela Milesi che tanto si era adoperata per la crescita di questa manifestazione e che avrebbe con gioia salutato il traguardo tanto sperato e oggi abbondantemente superato dei 2000 iscritti. Un minuto di assoluto e commovente silenzio seguito da un lunghissimo applauso ha onorato meravigliosamente la memoria di Maela.

Un altrettanto doveroso saluto è stato dato allo sfortunatissimo Michele Scarponi, scomparso tragicamente qualche giorno fa e ad altri altrettanto sfortunati ciclisti periti recentemente.

Infine si parte, uscendo lentamente dall’abitato di Pollenzo in direzione di Cherasco, fino al vistoso Chilometro Zero dove le auto devono schizzare via per non essere tamponate dai corridori impazienti di raggiungere la massima velocità.

La prima asperità è quella della Morra, dove 5 fuggitivi del “dopo partenza” sono riassorbiti.

Mentre il serpentone sale verso il tetto delle Langhe Occidentali, Roberto Monti si fionda tutto solo in testa alla corsa. Quando Monti è ripreso ecco che un altro corridore solitario si lancia in avanscoperta, si tratta del veterano Graziano Paris che, anche lui tutto solo, affronta i ripidi tornanti della salita di Perno.

I chilometri scorrono sotto le ruote e Paris è sempre in testa. Si transita da Barolo e, poco prima di Monforte, chi vuole fare il “corto” prende un’altra strada. Noi proseguiamo con il fuggitivo, che a Dogliani ha 36” di vantaggio sul terzetto formato da Magnaldi, Camiotto e Monti e un minuto su Basile, Pacchiardo e Pasolini. Si sale verso il passo della Bossola e poi in direzione di Cerretto, dove c’è l’ultima divisione di percorso: a sinistra per il “medio” e a destra per il “lungo”. Noi seguiamo Paris che opta per il “lungo”, mentre gli immediati inseguitori, ormai riuniti se ne vanno per l’altra strada.

Il panorama dell’Alta Langa offre il meglio di sé ma non abbiamo tempo per soffermarci a contemplare l’incantevole paesaggio perché il fuggitivo va fortissimo e affronta le discese con piglio e sicurezza mantenendo un buon ritmo anche sui frequenti tratti di salita. Il suo vantaggio sale fino a 4 minuti ma la fatica inizia a farsi sentire. I minuti sono ancora 2 a Cossano Belbo, dopo 83 chilometri di corsa, 60 dei quali in fuga solitaria.

Il vantaggio scende ulteriormente sulla salita di Camo e viene azzerato prima di arrivare a Mango, dove una decina di corridori, trainati da Gallo, si appresta ad affrontare la lunga discesa che conduce a Neive.

I 10 si assottigliano e dopo Barbaresco i battistrada sono solo più 6. Ma ci sono ancora altre salite.

A Santo Stefano Roero, dopo 132 chilometri, a guidare la corsa ci sono solo più Gallo, dell’Isolmant e Scotti e Ortolani, compagni di squadra della MC Cycling Time.

Gli ultimi 30 chilometri sono letteralmente aggrediti dai tre che non si risparmiano. Quando ne mancano una quindicina, i due toscani della Mc iniziano a scattare alternativamente per isolare Gallo, il quale resiste e risponde a tutti gli scatti senza farsi staccare e rispondendo a sua volta. Il terzetto sfiora la città di Bra e si fionda verso Pollenzo dov’è posto l’agognato traguardo. I due cercano ancora invano di isolare Gallo ma il piemontese resiste e si prepara alla volata finale dove Scotti prende la testa e Gallo, pur essendo in rimonta, non riesce a superarlo.

Gli speaker annunciano la vittoria di Scotti ma, poco dopo arriva il reclamo ufficiale di alcuni corridori che hanno visto e segnalato, indossate e utilizzate dal primo e terzo arrivato, delle radioline ricetrasmittenti, proibite dal regolamento delle gare cicloamatoriali. La giuria, preso atto del reclamo e della documentazione fotografica, nella quale è evidente l’uso delle radio, decide di estromettere dall’ordine d’arrivo, Scotti e Ortolani. La nuova classifica vede così vincitore Andrea Gallo, che copre i 160 chilometri del percorso in 4 ore 20’21”, alla media di 36,640 km/h, davanti a Diego Piva, arrivato a 50” e seguito da Giovine e Cuaz, a poco più di 4 minuti. Tra le donne vince Simona Parente, davanti a Erica Magnaldi e Valentina Picca

Circa 2 ore prima, Aldo Balducci aveva fatto suo il traguardo del percorso corto, tagliato alla media di 36,140, in uno sprint con Carmelo Marchetta e precedendo di un minuto il fratello Lorenzo Balducci e Riccardo Rinaldi. Vittoria al femminile per Chiara Musso, davanti a Barbara Badino e Paola Giacone.

Nel “medio” invece, successo del solitario veterano Antonio Camozzi, che rifila 1’17” a Aldo Ghiron e Roberto Monti, seguiti da Raggio, Anzalone e Santoro. Le ragazze del podio sono Astrid Schatmueller, Manuela Sonzogni e Elisa Scalambra. 36,190 km/h la media del vincitore.

I prati e i locali della città di Pollenzo si affollano nuovamente di ciclisti che con le loro famiglie si soffermano a consumare il “pasta party” nell’attesa della premiazione che lo speaker Fabrizio Gulmini, coadiuvato da Tiziana Gismondi annunciano imminente dai fortissimi altoparlanti che sovrastano ogni rumore.  

La premiazione inizia, officiata da Renato Angioi, con la vestizione delle maglie di Coppa Piemonte per le numerosissime categorie delle varie classifiche, seguita dall’offerta di una targa ricordo al rappresentante della Specialized, grande sponsor dell’intera manifestazione.

Il momento, per il sottoscritto più toccante e commovente, è quando Sandro Stevan, grande amico di Maela Milesi, mi offre una bellissima e per me preziosa targa ricordo, la cui frase impressa non posso esimermi dal citare integralmente: “In ricordo di MAELA, da chi hai contribuito a rendere grande. Sarai sempre con noi…..” Firmato, il Comitato Organizzatore. L’applauso del pubblico aiuta a superare la commozione per entrambi, che riusciamo a stento trattenere le lacrime.

Ma giustamente la festa deve continuare e la premiazione delle varie gare e classifiche ha inizio con il “sommelier” che versa il prezioso vino nei calici con i quali chi sale sul podio, naturalmente costituito da tronchi di botti di diversa altezza, brinda alla sua prestazione di giornata.

Si va avanti fin oltre le 18, quando viene sorteggiata, tra le migliori 10 ASD, una fiammante “fat bike Specialized”, vinta dall’ASD GSR Ferrero di Alba poi, anche questa bella 25ª BraBra Specialized chiude i battenti, Pollenzo si spopola e noi rimaniamo a raccogliere le nostre cose e a scambiare ancora due parole con organizzatori e aiutanti dello staff, facendo già progetti per la 26ª edizione.

Le foto della corsa e premiazione sono consultabili cliccando su arriva l seguente collegamento web: https://goo.gl/photos/HQbhyPq5E56yj3t98

 

 

                                                                                                                                   Valerio Zuliani