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I RAGAZZI TERRIBILI DELL'IRIDE CYCLING TEAM

I RAGAZZI TERRIBILI DELL'IRIDE CYCLING TEAM - MASTERCROSSMTB

Pratolungo di Pettenasco

 
I ragazzi trascinatori del gruppo Iride


Domenica 10 marzo 2013
Vincere è già difficile ma ripetersi è difficilissimo.
Deve essere stato l’entusiasmo generato dalla prima vittoria Iride della scorsa settimana che ha stimolato altri atleti
Iride a venire a cimentarsi in questa seconda prova del Master MTB 2013 oppure il tifo da Giro d’Italia messo in
scena dai supporter Iride capitanati da Gianni Borgatta e Paolo Frigerio che, con le famiglie, hanno allestito la
curva Iride con tanto di trombe, bandiera e campanacci, fatto sta che uno tsunami di atleti Iride ha invaso
Pratolungo ieri mattina. Eravamo senz’altro lo squadrone più numeroso e anche quello tra i più competitivi.
Ma veniamo ai nostri eroi di giornata.
Thomas Beltrami dopo l’influenza è ritornato ai suoi livelli abituali ma, insieme a Jacopo Barbotti e Luca Ottoni,
ha dovuto scontrarsi con 2 piccole belve del 2002 del Team Il Ciclista di Domodossola (grande scuola di Calvetti,
Brusco e Stefanutti) molto veloci che hanno relegato i nostri in posizioni di rincalzo. E’ un bene comunque per il
movimento che giungano nuovi ragazzini competitivi da altri Team che rendono stimolante ed avvincente il Master.
Forse i nostri giovani devono smettere di curarsi tra loro e cominciare a curare quelli degli altri Team. Fare squadra
insomma per evitare di farsi bagnare il naso. Impareranno certamente con il tempo.
Stessa sorte nei più grandi dove un Romano Gabriele sempre di Domodossola ha messo in riga tutti i nostri
Simone Rainoldi, Biagio Borella, Luca Bergamelli e Simone Ruschetti eccetto Alessandro Viaretti che si è
piazzato secondo alle spalle del fortissimo vercellese Michele Gelli che però aveva dalla sua un tracciato più
confacente alle sue doti.
I nostri ragazzi possono ancora migliorare è vero, ma rimane loro il merito di essere dei “trascinatori”, con le loro
prestazioni e il loro impegno infatti sanno trascinando anche alcuni soci anziani che a loro volta coinvolgono altri
più anziani e così via.
Quest’anno è molto bello che la prima vittoria di Maggiora abbia rigenerato lo spirito iridiano anche tra i soci più
anziani che avevano da tempo perso interesse per l’attività agonistica.
Ho visto infatti anche soci diciamo “più stagionati” come Lucio Annibale, Massimo Beltrame e Renato Capponi,
fare un tifo sfrenato e divertirsi al passaggio della gara e alcuni di loro dire: “la prossima gara mi butto anche io
nella mischia, come una volta …”.
Kathrin Oertel ha fatto la sua parte, come al solito non si è risparmiata, scatenando una battaglia avvincente con
le altre 2 forti donne Angela Agazzone e Simona Etossi che l’hanno relegata sul terzo gradino del podio non senza
fatica. Al primo passaggio Kathrin era addirittura prima ma probabilmente le è mancata la resistenza al secondo
giro. Tuttavia promette bene, molto bene per il futuro.
Claudio Balsari è una forza della natura e battaglia fino all’ultimo respiro per vincere la categoria dei Junior. Perde
di poco il primo posto ma si piazza al secondo in una categoria difficilissima portando non pochi punti alla causa
comune della Iride.
Il presidente Luca Cerutti si comporta bene nei Veterani piazzandosi davanti ai più blasonati amatori locali come
Raffaele Barbotti e Roberto Bagnati del Q510. Grande presidente!
Anche Claudio Signor fa la sua parte lottando con l’ex Guido Zanetta (passato inspiegabilmente in un altro Team,
si vede che pagano di più!) e purtroppo senza riuscire a batterlo per agguantare il 15° posto in class ifica. Forza
Claudio, la prossima volta ci riuscirai.
La new entry Antonio Mazzuero si è subito distinto nei Senior e ha concluso i durissimi 3 giri in 1 ora e 37. Niente
male per uno sciatore alpinista che ogni tanto fa anche il ciclista.
Ma il sacrificio più grande penso che lo abbia fatto Walter Lazzaro che pur nei suoi limiti ha concluso stoicamente
la prova in 2 ore e 22 contribuendo anch’esso con il suo punticino a portare a casa Iride il successo.
Spero di non aver dimenticato nessuno, eravamo talmente in tanti !
Il momento più bello? Direi quando il Knutti ha consegnato il trofeo ai nostri giovani Simone Ruschetti e Luca
Ottoni. A proposito, la scatola era piena di salumi e giovedì sera in sede facciamo una merenda lunga, siete tutti
invitati.

 



Maurizio Borella