Home » Gare » CRITERIUM PALZOLA 2014 - 2015 » GRAVELLONA LOMELLINA 21/12/201

GRAVELLONA LOMELLINA 21/12/201

GRAVELLONA LOMELLINA ... E' QUI LA FESTA

GRAVELLONA LOMELLINA ... E' QUI LA FESTA - MASTERCROSSMTB

Il comitato provinciale di Novara è una fede e Alberto Filippini è il suo profeta conclamato. “Brontolo” Filippini,  così viene chiamato amorevolmente dalla base, è un Presidentissimo per tutte le specialità ma è nello storico criterium  Palzola che  scrive le sue più belle parabole e siccome è un uomo che sa anche rimboccarsi le maniche, aiutato dal rapacissimo Claudio Bravini e  dagl’uomini del parco dei tre laghi di patron Angelo Malaspina,  ha rastrellato, picchettato e fettucciato con sagacia e competenza un bellissimo percorso gradito da tutti. Partono i gentleman  e subito si fiondano alla guida del gruppo Angelo Tosi e Angelo Borini che non si risparmiano e  pestano pedalate robuste facendo  la differenza sul percorso  umido e tecnico, ma a metà gara il bergamasco di Villa d’Almè  decide che è tempo di provare a vincere ancora e si gode gli ultimi quattro giri da leone. D’accordo, non era una gara titolata ma il sorriso era quello dei vecchi tempi e il campionato italiano è sempre più vicino. Quando partono i Super “A” e vediamo in testa il solito Licio Gelli con dieci secondi di vantaggio,  tutti abbiamo pensato:” eccolo qua, adesso s’ammazza di fatica e a metà  gara salta come un birillo”. Sbagliato! Stavolta ha usato anche la testa, infatti ha costretto  il plurivincitore Marco Ciccardi ad inseguire ma ha saputo dosare le forze e quando a metà gara ha saputo … respirare per poi ripartire , ha fatto la differenza. Sua la vittoria davanti al divertentissimo Cicca e sua anche la leader-schip nella generale, poi chi c’è c’è, in questo caso Biella, Allegranza e Ghidoni. Il super “B” Lucio Pirozzini? La copia a carbone di tutte le altre gare. Parte a “scioppo” e  crea un abisso , tanto che pur partendo un minuto dopo i cugini più giovani, li va a prendere tutti  arrivando con Gelli che dominava nei super “A” per la gioia del suo patron Giulio Moretti che candidamente afferma: “ questo è solo l’inizio, il divertimento vero arriverà tra qualche settimana, perché Lucio ha testa, gambe, volontà e grinta”. Matteo Petrucci e Vincenzo Vezzoli che arrivano dietro sono avvisati. Laura Caldiroli, già tricolore prima della maternità avvenuta sei anni fa, sta vivendo il suo sogno. Questa è la stagione che volevo per il mio ritorno alle gare e sono davvero contenta  –ci dice con un po di commozione – aver dominato la gara davanti alle mie amiche  Daniela Di prima e Sabrina Bellatti mi rinfranca parecchio. Ora non mi illudo ma un pensierino a Treviso lo posso anche fare! Chi lo fa certamente è la vincitrice Cris Cortinovis , che col suo body tricolore non passa certo inosservata e conquista anche Gravellona davanti alla lodigiana Lucia Rossi.  Generazione di fenomeni quella dei Ballini e mentre Bum Bum Simone distrugge la concorrenza come suo solito, davanti ai pur generosi, Jacopo Barbotti e Biagio Borella, l’altro Ballini, lo junior Manuel “ Ballinetor” corre una gara da manuale dando spettacolo. Lottano alla pari per metà gara , lui, Mamo Pagani, Paolo Bravini e Andrea Bonollo ma a metà gara parte l’allungo  che lascia il segno. E’ trionfo e il biglietto da visita per la Ca’ Di Ran, sua prossima società è pronto. Il veterano Graziano Bonalda conosce solo un modo di correre: quello di stare sempre davanti, un’occhiata alla concorrenza per vedere ... l’effetto che fa  e via al galoppo. Dietro si dannano l’anima   Alessandro Monetta , Vincenzo Crivellari e il più pericoloso di tutti, Orlando Borini, che però a metà gara viene disarcionato da un ostacolo e perde il treno (alla fine farà 4°). Le gemme che splendono di più sono senza dubbio quelle dei senior  Francis Corradini e Marchino Colombo, due giganti ai quali si aggiungono anche Claudio Pivotto e Francesco Barbazza. Fuochi d’artificio che incantano il numeroso pubblico che tifano per uno e per l’altro ma si sa, quando il gioco di fa duro… rimangono loro due, a darsi rasoiate taglienti ma non mortali. Ci provano di spada e di fioretto ma al suono della campana sono ancora insieme. Il pubblico è in delirio gli ultimi ostacoli li salta per primo il reggiano, Colombo non si scolla, anzi alla penultima curva cerca di superare Corradini che diligentemente tiene la corda ma i due si toccano, all’ultima curva è Colombo che passa in testa e … come il reggiano tiene la corda costringendolo ad un raggio più ampio, i due si toccano ancora spalla e spalla e nel contatto cade Corradini che si rialza e fa secondo ma, appena tagliato il traguardo, rispettosamente si scusano a vicenda. A Francesco la consolazione di constatare che  la sua forma  è cresciuta rispetto a Comazzo e ha annullato il gap e all’italiano ci sarà di che divertirsi. Chiudono la saga delle vittorie Mike Gelli nei debuttanti e Alice Ballarè davanti alla sua gemella Marcella nei primavera due. Belle le parole del primo cittadino Francesco Ratti che sono farcite di auguri ci invita a tornare in questo luogo incantato dove l’uomo è semplicemente un ospite. Un grazie infinito anche a Claudio Bravini che ha ideato un gran bel percorso e a Brontolo Fipillini che aiutato da Marisa e Barbara e la collaborazione fattiva di Angelo Bonalumi , torna a casa con la felicità nel cuore e l’immagine di una “piazza” ritrovata su misura d’uomo del proprio condottiero trascinatore innamorato del suo comitato e del suo ente Acsi!

Carmine Catizzone