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GRAVELLONA L. 20/11/2015

DOMINA LA CA' DI RAN

 DOMINA LA CA' DI RAN

 

Una partenza sprint come fosse una prova speciale, spettacolare e anelata , quella dell’undicesima tappa del Master Palzola corsa a Gravellona Lomellina, ridente paesotto adagiato sulla sponda destra del Terdobbio nella Lomellina nord orientale. Una  gara di rilievo dunque, corsa a fianco del laghetto principale popolato da cigni, anatre e ricco di pesci, un proscenio che la disciplina francescana per eccellenza sicuramente meritava e che Alberto Filippini in persona ha offerto ai centotrentasei  partenti che pare abbiano gradito  la bella organizzazione alla quale hanno collaborato anche Claudio Bravini, Franco Bertona, Elia Mazza e Angelo Malaspina che di questo luogo incantato ha chiavi di casa. Primi a partire sul percorso tecnicamente valido, i debuttanti  insieme agli junior  e subito si staccano prepotentemente Manuel Ballinetor, Edoardo Beltrami e Bum Bum Ballini ( debuttante)  che fanno il vuoto ma dopo soli due giri una foratura penalizza il campione italiano in carica Edoardo Beltrami e per Manuel Ballinetor è uno scherzo da ragazzi pilotare la sua  Focus in carbonio al traguardo,  sul quale piomberà poi per il secondo posto Davide Monetta e lo sfortunato Edoardo Beltrami a chiudere il podio mentre il terribile Bum Bum troneggia tra i debuttanti. Anche il senior Marchino Colombo … urla tutta la sua rabbia nella specialità faticosa del cross che spezza le gambe ma esalta il sacrificio individuale. Un’eccellente prova la sua in vista delle gare che contano, quelle titolate cui è molto affezionato ma che tolgono il sonno, vince con buon margine di vantaggio nonostante il dolore al torace per una caduta e mette in fila gente tosta come Francys Corradini e Paolo Bravini. Sapevamo che Graziano Bonalda fosse un amatore di talento ma ieri a Gravellona il ragazzo di Bepp Nizzola ha dato spettacolo producendosi in una galoppata solitaria da far impallidire anche John Wayne.  Le hanno tentate tutte i suoi avversari, anche coalizzandosi  per una improbabile rimonta ma,  non c’è stato nulla da fare e per i forti Alex Monetta  e  Lele Guidali arriva un meritato podio,  appena giù da esso arriva un buon Luca Luraghi. Mamma mia che Pirozzini, quello visto nei super “A”, ha spadroneggiato in lungo e in largo “spaccando” ancora una volta la sua categoria con impressionante strapotere atletico e mentale cui nessuno sa opporsi, solo Giannino Succo e Aldo Allegranza timidamente  cercano di opporsi  come possono ma devono arrendersi presto e si consolano col podio , anche se di lusso. Quando si arriva nella categoria più anziana, quella dei super “B” si avrebbe tutto il diritto di essere stanchi, specialmente se si è corso in bici da quando indossavi i calzoni corti e invece la bagarre più tosta la si vive proprio con loro. Anche a Gravellona un poker di amatori quali Guarnieri, Berti, Vezzoli e Bertona  hanno battagliato come i giuinot dal primo all’ultimo giro alternandosi al comando e senza mai risparmiarsi e solo la classe e l’istinto famelico alla fine premiano il lodigiano e plurititolato Guarnieri, anche se di poco su Berti e Vezzoli. Esaltante come sempre la prova dei gentleman , velocissima e combattuta per merito dei soliti Cottin, A.  Slanzi, Vacchini e Migliorin che hanno dato l’anima  per contenere  la straripante foga dell’uomo simbolo di categoria che risponde al nome di Angelino Borini. Tutti assieme appassionatamente a menar pedalate rabbiose ma alla fine è volata, bella, intensa e spettacolare col furbo Angelino Borini che tiene la corda nelle due ultime curve ma Cottin fa sentire il fiato sul collo all’uomo di Giulio Moretti e perde di pochissimo , poi subito dopo arrivano Slanzi, Vacchini e Migliorin. Senza storia la vittoria di Daniela Di Prima che fa quello che vuole nella sua categoria, donne “B”,  e spadroneggia sull’inglesina volante Janine Jackson e Samantha Profumo , diversamente vanno le cose fra le donne “A” dove  basta guardare negli occhi Cristina Cortinovis per capire che  la vittoria ce l’ha nel sangue ma quest’anno deve vedersela con un’avversaria che è cresciuta tantissimo e che l’ha impegnata ancora fino al suono della campana, poi si sa, la classe non è acqua e l’imprenditrice Cortinovis va a cogliere l’ennesima meritata vittoria che fa morale in vista di Garbagnate Milanese. Chiude la saga delle vittorie Fabrizio Ricci che nei primavera domina, ovviamente, sul  simpaticissimo Andrea Plutino e le gemelline Marcella e Alice Ballarè. Bilancio più che positivo quindi per questo ciclocross Palzola che sposta i confini e conquista nuove simpatie coinvolgendo famiglie, bambini, giovani che s’accomunano in una sorta di festa popolare con una buona potenzialità di crescita che in casa Acsi non guasta mai.

Carmine Catizzone