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GLI AMATORI ACSI A FIANCO DEI DISABILI

GLI AMATORI ACSI A FIANCO DEI DISABILI - MASTERCROSSMTB

 GLI AMATORI DI ACSI NON DIMENTICANO I RAGAZZI ... SPECIALI

 

Con l’aria di crisi che tira potrebbe sembrare una pazzia la volontà di occuparsi di un problema che ai più appare come poco primario, fastidioso o addirittura estraneo. Eppure il pianeta disabilità non è un qualcosa di marginale, o almeno per noi amatori dell’ Asci Settore Ciclismo che conosciamo  il problema in profondità, non fosse altro perché ci conviviamo da almeno vent’anni. In seno al nostro movimento amatoriale che avrà pure mille difetti  ma,  da sempre sposa la condivisione come stile di vita, si è abituati a rimboccarsi le maniche e ci si distingue con i fatti e non con le parole. Ce le siamo rimboccate a Belgioioso in occasione del campionato  Italiano di Ciclocross, e poi a Sesto Calende col cross sotto le stelle e siccome il bene ci piace farlo bene, il tutto era finalizzato nell’organizzare una gita sul lago Maggiore con tutti i ragazzi diversamente abili della A.F.P.D. e tutti i ragazzi Down della + di 21 entrambe  onlus di Cassano Magnago. Ce la potevamo cavare con una doccia gelata che tanto va di moda e regalare qualche centinaia di euro alle due associazioni, ma a noi non piacciono né le mode,  né le improvvisazioni , ne tanto meno le esibizioni. Non basta un secchio d’acqua per lavarsi la coscienza,  la disabilità è uno schiaffo alla società che la rifiuta, per quanto ci riguarda è una lotta, un impegno , una fatica, una croce che abbracciamo, anche se solo di tanto in tanto. Sabato scorso ci siamo trovati all’imbarcadero di Angera , noi amatori dell’Acsi degnamente rappresentati da Mario Rovida e il fido braccio destro Francesco  Famà , Gregorio e Laura Sottocorna, Franco e Bertona e signora, nonno Mauro Barbotti , Roberto e Alessandra Pasin, Franco e Antonella Catizzone , chi scrive con gentile consorte , Antonio e Gianna Garbo con tutti i biglietti ( 175) già vidimati per tutti gli ospiti disabili e i loro accompagnatori per regalare a questi a questi ragazzi speciali una bella giornata di svago e puro divertimento che il Padreterno  ha benedetto con un sole splendido che sembrava una carezza  al cuore. Partiamo e quando il  grande battello della navigazione Verbania prende il largo inizia la festa, salta fuori una chitarra e tutti cantano, alcuni ballano, tutti ridono e il povero Pasin con signora sembra fulminato sulla via di Damasco: “ non mi aspettavo di emozionarmi così, questi ragazzini  Down sono simpaticissimi e ci stiamo divertendo come bambini l luna park!” A Cannero scendiamo per visitare il santuario, un prete ci aspetta per parlarci del miracolo della tela che sanguinava e poi passa il microfono a Gregorio Sottocorna che con molta delicatezza e un groppo in gola, ricorda Nonno Arnaldo come solo i grandi sanno fare  e ci invita a recitare una decina del Santo Rosario. Abbiamo ancora due ore di sosta da spendere nella bellissima piazza e fra una battuta e una canzone improvvisata ci rechiamo in gelateria dove una splendida coppia di giovani sposi offre un gelato a tutti . Il sole sta per calare accompagnato dal continuo vociare dei ragazzi speciali , nonno Barbotti regala centinaia di foto stampate al volo, le nostra donne distribuiscono panini imbottiti, crostini al Palzola e uva dolcissima, noi amatori Acsi prepariamo per ogni ospite una bellissima polo offerta da Luigi Jelmini  e vaschette  di Palzola come dono di Mister Sergio Poletti. Una considerazione ci viene spontanea, siamo fortunati ad incontrare persone  generose come M.B. e amatori del livello di Davide Bionda e Roberto Pasin, sponsor generosi  come Palzola,  Mercato della Borsa e Scarpa e acque Mottura e infine un dirigente nazionale come Emiliano Borgna che finalmente comincia a conoscerci di persone e non per sentito dire. Belle e sentite le parole di Antonella Cibin, presidente di + di 21 down e Marcello Crespan, presidente di A.F.P.D. :” Grazie a tutti voi sportivi per quanto fate per noi, i nostri ragazzi sono persone speciali che hanno diritto a una vita normale e voi lo avete capito da tempo.”   Ci salutiamo calorosamente che ormai è buio, stanchi morti ma felici e mentre scrivo questo pezzo mi ha chiama Mario Rovida.” Carmine, ho parlato con la Rotary Club di Belgioioso, se volete, organizzate due pullman e venite in gita da noi, il pranzo lo offriamo noi del comitato pavese  gemellati con Rotary”! Ok Mario, parlerò con i nostri amatori Rapaci, organizzeremo  un paio di gare per pagare i pullman perché  una gita, una pizza o una mini crociera a questi figli speciali la offriremo ancora, pur tra mille difficoltà, perché si sa, noi siamo  amatori che non rinnegano la storia del movimento, anzi, spesso la scriviamo, ora ci impegniamo con Acsi,  con lo stesso identico orgoglio, con lo stesso senso di appartenenza e con le stesse  radici profonde innestate nel cuore e quella condivisione che è sotto gli occhi di tutti. 

 

 

Carmine Catizzone