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GALLIATE 27/05/ 2012

A GALLIATE NEL RICORDO DI DIEGO

A GALLIATE NEL RICORDO DI DIEGO - MASTERCROSSMTB

 A GALLIATE NEL RICORDO DI DIEGO


“Questa per me, è inutile nasconderlo, è da considerare l’organizzazione della vita”. Con queste parole ci accoglie Pierfranco Trivi, cuore ammaccato e occhi lucidi, per essere stato … obbligato a ricordare un grande uomo e amico fraterno come Diego Pomella, deceduto a soli  54 anni per un male crudele e vigliacco. Porre l’accento sulle qualità umane di Pomella è un preciso dovere morale e anche un giusto , sacrosanto e doveroso omaggio verso un uomo che  tanto ha fatto per l’Udace e per la collettività di Galliate, sede di tappa della 12^ tappa del Master Sport & Sports.  Ma si sa, the show must  go on, e puntualmente partono i Cadetti e subito gli incubi per gli avversari  di  Luca Camarella si materializzano. Lo strapotere dell’HR Team Bortolami è troppo ingombrante e per i … saldi di fine stagione  c’è ancora da aspettare. Nemmeno una foratura che lo ha penalizzato di almeno 5’ gli fa perdere la testa e con la calma dei forti raggiunge il fuggitivo Federico Bianco per poi bruciarlo in volata. Chapeaux!  Il più scatenato di tutti  i partecipanti  al memorial “Diego Forever” però  è stato il Senior Jacopo Bottarini che si è gettato nella mischia come fosse in una finale di Coppa del Mondo, scompigliando le ambizioni dei quotati  Marco Colombo e  Max Rovari che si godono un sudato podio, speranzosi del fatto che il loro destino migliore è tutto da scrivere. Inizio di gara shoccante anche per  lo Junior Alessandro Maiuolo che dispiega tutte le sue forze già nei primi dieci  minuti di gara e apre uno spazio molto ghiotto con allunghi e progressioni rabbiose che inducono Diego Salmoiraghi e Simone Bertolli a correre sulla difensiva per agguantare quanto meno il podio, per la verità , mai in discussione, come mai in pericolo è stata la vittoria del Veterano Domenico Agostinone che si è   presentato  tirato a lucido, sul piano fisico e mentale al cospetto  dei suoi temibili avversari e già dal suo sguardo si è intuito  che non intendeva  concedere nulla a nessuno, è partito  a palla ed è  arrivato  come una  schioppettata  uccidendo   le certezze e le speranze dei pur temibili Loris Saporiti e Alessandro Monetta. Questo Roberto Gallone non si arrende mai, ha tante vite come i gatti e la doccia fredda , anzi  gelata , che ha fatto cadere sulle speranze  dei  Gentleman  conferma , se mai ce fosse bisogno, che la solidità  e la continuità del fuoriclasse Vercellese , neo campione regionale,  è fuori discussione  e che solo Attilio Bedogni potrebbe spodestarlo ( oggi ha perso solo in volata) mentre Stefano Cavallin potrebbe tentare un pur timido avvicinamento al vertice. Il Super “A” Lucio Pirozzini  è un eterno sessantenne che anche oggi domina la sua categoria da par suo, relegando ancora una volta ai posti d’onore i volonterosi  Franco Bertona ( che bella gara oggi) e Roberto Ratti che non riescono a spostare di una virgola la gerarchia imposta dall’alpino di Macugnaga ma la bella sorpresa arriva dai nonni Super “B” dove il claudicante Ambrogio Temporiti è stato sorpreso dalla tenuta di Paolo Pisoni che ad un certo punto ha calato il jolly bruciandolo in volata e con lui l’altro … ragazzino , Giuseppe Rondi. A proposito di ragazzini i nostri  Primavera sono dei boy- scout che regalano emozioni e il più in forma del momento è senz’altro  Alberto Barengo  guidato da suo padre il quale non lo perde mai di vista e lo accompagna ovunque. Oggi batte ancora la promessa del fuoristrada Alessandro Viaretti e l’altra stella , Edoardo Loggia mentre fra i più piccoli è Thomas Beltrami ad anticipare Jacopo Barbotti, ottimo il tempo della vincitrice Primavera Gloria Manzoni. Troppo forte Simona Etossi  donna “A” di tricolore fasciata e campionessa conclamata che oggi domina su Sabrina Bellatti ma, il sogno di vestirsi di tricolore lo culla anche Alessia Della Valle che a questo punto non ci pare un’utopia. Il trofeo di società è consegnato dalla famiglia Pomella alla corazzata HR Team Bortolami, fra applausi e teneri ricordi , posando fra i suoi amici di sempre uniti uno all’altro formavano la scritta “ Diego forever”, come dire : la nostra storia è come un libro, da leggere piano piano, senza fretta ! Anche il Presidente operaio Alberto Filippini e signora , decisamente commossi hanno parole di fraterna amicizia e, ne siamo convinti, con Franco Trivi che di Diego era l’altra faccia della stessa medaglia, ripeteranno a lungo questo Memorial, se lo merita Diego.

Carmine Catizzone