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EGRO 29/10/2011

EGRO ... VISTA DA JANINE

Ciclocross di Egro !

Primo appuntamento del weekend di ciclocross e a Egro, un paese lontanissimo….Carico la bici e vado alla casa di Simona perché facciamo strada insieme. Dopo qualche sbaglio di strada arriviamo a destinazione, un posto bellissimo. L’autunno si fa vedere, con i suoi colori. Andiamo a fare l’iscrizione e passiamo davanti ad un fuoco dove stanno facendo le castagne. Prendo la bici e vado a vedere la prima gara che è già iniziata. Capisco che oggi è dura ! Già la partenza è in salita. Vedo anche un piccolo strappetto…… verticale…….Dove lasci l’asfalto per entrare nel bosco. Mi fa un po’ impressione vedere come affrontavano questa salita. Praticamente arrivavano a palla e andavano su senza pedalare……

Ora di partenza, oggi siamo in cinque, Barbara, Simona, Marika, Clara e io. Partiamo sull’asfalto in salita, poi entriamo nel prato sempre in leggera salita, due curve poi un pezzo d’asfalto. Qui mi sorpassa subito la Simo con la sua potente pedalata. In curva scendiamo su un pezzo di bosco con tante radici dove lascio scorrere la bici. Ancore due curve al gomito fuori sull’asfalto. Arriviamo a quello strappetto….non ho tempo per pensare, prendo velocità, giro e la faccio come l’ho visto fare le altre ! Che “buzz” !!! Sono troppo contenta. Siamo di nuovo nel bosco e davanti c’è una piccola discesa dove mi sorpassa la Barbara. Io inizio a frenare prima anche perché ho i freni non ancora a posto….  Arrivo all’ostacolo e scendo dalla bici quasi quasi come si deve !!! E si, il primo passo è fatto. Questa settimana sto imparando a scendere…..Salto l’ostacolo, risalgo in sella e pedalo a vuoto. Noooooo mi è caduta la catena…… Non riesco a rimetterla su, qui mi sorpassa anche Clara e Marika. Dopo no so quanti tentativi, sistemo la catena. Che nervoso… riparto. Entro nel bosco di nuovo, curve strette e radici dovunque. Poi sono su un pezzo sterrato con tanti sassi dove si “spadella” Sto andando veloce e non mi rendo conto che si deve girare, freno…il gesto c’è, ovviamente la bici non si frena in tempo e tiro giù la bindella e quasi l’uomo che guardava….. Torno in dietro ridendo e prendo la strada giusta, un pezzo ancora di bosco, poi di nuovo su sterrato in discesa un poi smossa per arrivare al ostacolo. Freno appena in tempo, scendo salto e riparto.egro2 Manco un pezzo di erba poi si sale in paese su delle stradine strette a ciottolato e in salita molto bello ! Però con una curva stretta in discesa. Ma che fatica a frenare mannaggia, mi fanno male le mani…. Finisco il primo giro in salita e riparto per il secondo. Faccio lo strappetto troppo vicino a quello davanti e mi ritrovo abbracciata ad un albero…(per la seconda volta quest’anno) Per fortuna senza conseguenze…. Riparto. Mi sento bene oggi e mi sto divertendo molto. All’ostacolo vedo Angela che e venuta a vedere la gara. Ero un po’ distratta quando la salutava che non mi staccavo il piede dal pedale che sono quasi caduta !! E il percorso più dura fin’ora e devo stare attenta dove metto la ruota. Recupero le posizioni perse all’inizio, ma purtroppo con il tempo perso con la catena all’inizio alla fine faccio un giro in meno della Simona e Barbara. Complimenti a Simona che ha vinto !!egro3 Dopo che il cuore torna sotto cento battiti mi rendo conto di avere una fame pazzesca ! Vado al ristoro dove faccio fuori non so quanto torta….  Poi prima delle premiazioni mangio anche le castagne… troppo buone !!!

 

 

                                                                                               

A EGRO SI ... SEMINA IL FUTURO

A EGRO SI ... SEMINA IL FUTURO - MASTERCROSSMTB

A EGRO SI SEMINA … IL FUTURO



Dici Iride Cycling Team e la mente corre a Paolo Frigerio, l’uomo senza il quale la stessa squadra … zoppicherebbe di brutto. Presidente tutto anima e cuore, a volte si sofferma a pensare e qualche volta si domanda : “ma chi me lo fa fare”? Ma poi gli basta guardare i suoi Primavera e i suoi collaboratori  e cambia subito idea. La bella gara di Egro , terza prova del Master Barbo /GM Ceramiche, è stata disegnata in uno scenario incantevole gradito da tutti, anche da quei trenta ciclisti Baby che hanno …  scimmiottato i grandi ricevendo in cambio una marea  di applausi convinti. Primi a partire, stavolta sono i Veterani e subito un tandem , formato da Antonello “Roccia” Toniolo e Angelo Borini si porta al comando inseguito da Warburton e Tinti ma, quando a due giri dalla fine Angelo Borini apre il gas e aggredisce la salita posta sotto al traguardo , tutti intuiscono che sarà dura distoglierlo dalla vittoria che arriva puntuale ai danni del tenace Toniolo. Nei Junior  c’è da registrare la magistrale prova di Andrea Perini che si esibisce in una cavalcata solitaria degna di un fuoriclasse, come straordinaria è stata la prova del Cadetto Andrea Bonollo che appiedato da noie meccaniche si trova ad inseguire uno scatenato Paolo Bravini e  quando mancano due giri alla fine, il ritardo tra i due supera il minuto ma, trovata una bici … di scrocco, il garbagnatese ha un’impennata d’orgoglio e al suono della campana .. lo vede, altra accelerata e la vittoria si materializza. Che dire? Complimenti. Per  Massimo Rovari e Davide Brancaleon, onesti pedalatori Senior, non era una gara come tutte le altre. C’era di mezzo il prestigio, la voglia di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro  di Egro, di lanciare un segnale che alla fine arriva forte e chiaro. Queste le motivazioni più che legittime che portano Rovari a lanciare il cuore oltre l’ostacolo e gridare al mondo Udacino che c’è, con quella educazione che è i suo marchio di fabbrica. Nei Gentleman invece, è sempre Massimo Valsesia il padrone del vapore e non gli importa chi si prende la briga di inseguire. Parte da .. cani ma alla prima curva è già davanti e subito Angelo Tosi si porta sulla sua ruota per condividere con lui sette  giri, ma gli ultimi due sono un assolo … alla Valsesia. Nei Super “A” cosa possono fare Aldo Allegranza e Gaetano Sartor se non sperare che Superman Lucio Pirozzini abbia un calo, una noia meccanica, un'influenza o una febbriciattola che lo indebolisca un po? E invece scoppia di salute il guerriero della Valdossola e stravince l’ennesima gara che dedica all’amico Claudio Giudici che non sta attraversando un buon momento e questo è solo un modo per dirgli che gli siamo vicini. Semplicemente entusiasmante la prova dei Super “B”, con Sua Maestà Vincenzo Vezzoli che è seriamente insidiato da Antonio Garbo, il main sponsor del Master.  Ha dovuto aspettare il suono della campana per sferrare il colpo del KO ma, diciamolo, a Garbo va riconosciuto il beneficio delle armi e se continua così ….! La stessa identica scena s’è vissuta fra le donne “B” con le due massime espressioni del ciclismo nazionale a confronto: Barbara Fanchini e Super Simo Etossi, incollate l’una all’altra come lo scotch biadesivo e solo sul finale Etossi si ricorda di essere “Super” ma soli pochi stupidi secondi le separano, mentre il distacco di Janine Jackson su Marika Paoletti è più netto e ci conferma una volta di più che l’inglesina  volante è sportiva vera, pura ed emerge in qualunque sport si tuffa. Bravissimo il Debuttante Alessio Salvemini ( dov’era finito) che domina su Edo Rimoldi ma ancora di più lo sono stati i Primavera che da queste parti spuntano come i funghi pregiati di Boleto, se ne vanno subito i due … gemelli diversi Alex Viaretti e Simone Rainoldi che se la giocano tutta , fin sulla linea del traguardo che premia il miglior spunto dell’ometto Viaretti  sotto gli occhi lucidi di patron Enzo Bogianchini che gongola. Termina la gara di Egro e il Presidente operaio Paolo Frigerio ringrazia tutti e lascia il microfono al Sindaco Tiziano Falda che ringrazia la Iride Cycling Team per la laboriosa opera a favore dei giovani e per aver sposato lo sport come ragione di vita , ricordando a tutti che puntare sui giovani  significa avere figli migliori, sportivi altruisti e cittadini colmi di valori.

Carmine Catizzone