Home » Non solo master » I NOSTRI RAGAZZI ... » DI LUCA ... MAGLIA NERA

DI LUCA ... MAGLIA NERA

 

 

 

 

 

 
DI LUCA MAGLIA NERA PER SEMPRE Torino (TO) 25 Mag 2013 
Presi in Giro. Ancora una volta, sempre con lo stesso copione e le montagne a far da fondale. Quattro anni dopo. Presi in Giro da un abruzzese testardo e recidivo. Uno che non aveva imparato niente dalla squalifica del 2009, figuraccia a parte, si capisce. Era tornato e aveva allungato il passo in qualche tappa.
Aveva dato la falsa impressione di essere resuscitato, magari per un pugno di euro che un Patron illuso, gli aveva concesso, insieme all'assegno in bianco della fiducia. Danilo Di Laca ha fatto danni al ciclismo, molto, molto piu' della neve che sta rovinando la corsa rosa. In tre ore, tra le 12.50 e le 15.40, lo hanno scaricato tutti. Per sempre. Il Presidente federale Di Rocco, che dice "Avevo lasciato una porta aperta, ma adesso chiedo la pena piu' severa, perche' Di Luca ha fatto male al ciclismo, ai vecchi compagni e sopratutto alla nuova generazione. E' stato di una stupidita' recidiva, siamo disarmati". I vecchi compagni, riuniti in albergo, pensano anche di chiedergli i danni. Quando la vecchia guardia, quella non esente da colpe in passato, si stacca, vuol dire che qualcosa e' cambiato, che Di Luca sta gia' fuori dal gruppo. Per sempre. Ma i vecchi compagni di merenda devono riflettere bene sulla sporca vicenda; se questo atteggiamento fosse iniziato prima e non dopo Armstrong, staremmo tutti meglio e senza ipocrisie. Luca Scinto dice che Di Luca non lo voleva in squadra, il Patron ovviamente inviperito, licenzia il vecchio conterraneo. Ma se i giovani ciclisti stanno prendendo le distanze, il caso scoppiato ancora una volta in piena corsa, condanna inesorabilmente tutti quelli del passato che sono ancora dentro il movimento. Troppo facile andarsene in fuga, Di Luca e' un prodotto del vecchio ciclismo, esaltato anche da molta stampa amorevole, verso chi ha sbagliato. Sentivo a Radiorai, ancora l’altro ieri, che si aspettavano da Di Luca un attacco importante per vincere una tappa. Ma allora, come sempre, si fa finta di non voler ammettere, capire, dire ad alta voce, che qualcuno sta barando? Insomma, non e' solo il corridore a far danni, ma il tacere, sussurrare, spettegolare senza esporsi. E alla fine, i Ricco', Di Luca, Armstrong ci riprovano. E lanciano le volate agli amatori della domenica, ma questa e' sempre un'altra storia... Adesso basta. Dieci anni fa fu l'ultimo Giro di Pantani e nella tappa del Galibier. I soliti noti ci hanno tenuto tanto a commuoversi tutti. Sara', ma io ricordo di quel maggio 2003, che poche ore prima della presentazione a Lecce, delle squadre in corsa, qualcuno che faceva il corriere del doping, porto' Pantani in un trullo color di rosa - che tristezza - a "prepararsi" per bene, prima dell'ultimo Giro. E il giorno della tragica notizia, alcuni di noi erano in Malesia, dove volli chiedere a Gianni Savio, la sua personalissima emozione. "Per favore, la morte di Marco non c'entra nulla con il ciclismo".
Agghiacciante.

Nicola Carlone