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CERRO MAGGIORE 28/06/2015

MARCO COLOMBO, CAMPIONE D’UMILTA’ … VINCE PER ANGELO GIZZI

MARCO COLOMBO, CAMPIONE D’UMILTA’ … VINCE PER ANGELO GIZZI

Uno spettacolo. Scatto dopo scatto, allungo dopo allungo, magia dopo magia, incantati davanti a quello che ci hanno regalato i tre leader della Ca’ di Ran : Bum Bum Ballini, Loris Saporiti e soprattutto Marco Colombo che ha una forza d’urto da togliere il sonno agli avversari, a questo fantastico trio aggiungiamo anche Graziano Bonalda e il quadro è completo, i ragazzi di Bepp Nizzola hanno monopolizzato il 8° trofeo Comune di Cerro e 6° Memorial Angelo Gizzi. Ma  andiamo con ordine! Partono per primi i Veterani e si forma un treno composto da Saporiti , Bonalda, Fiore, Rebeschi, Bianchi, Monetta, l’altro Colombo (il musicista) e Salva Giampà, ma dalle retrovie e in un solo giro, arriva Marco Colombo ( senior)  partito un minuto dopo e  veste i panni di … Leo Messi, un fuoriclasse , che una volta raggiunti i fuggitivi  fa in diavolo a quattro e perde tutti i vagoni tranne i suoi compagni di squadra Bonalda e Saporiti. Da qui in poi è una cronosquadra, si danno i cambi e alla fine , con molto savoir faire, Colombo si togli di mezzo  per non disturbare la volata vincente di Loris Saporiti su Graziano Bonalda. Al microfono di Giànlu Caputo, il nostro Colombo dichiara che era molto amico di Angelo Gizzi, che hanno lavorato insieme e che condividevano lo stesso identico modo di fare sport abbinato alla solidale attenzione verso gli altri. Altra storia la gara dei Gentleman dove i pronostici erano tutti per Michele Albertolli se non fosse che Massimo Tomasi ad un certo punto sentiva la gamba piena e la catena leggera e voleva regalarsi un’emozione forte impostando la gara sulla volata perché era davvero difficile staccare il plurivincitore Albertolli. Tutto va secondo i piani del pavese che parte lungo e piomba sui tappeti elettronici di zio Poletti con due metri di rassicurante vantaggio e poi a caldo e con la fatica che traspare dagli occhi si dichiara soddisfatto per aver corso davvero bene. La gara degli Junior è vissuta su una fuga a quattro, tutti baldanzosi giuinot che se le sono date di santa ragione per tutta la gara nel tentativo di farsi fuori l’un l’altro. Niente da fare , volata si preannunciava e volata è stata con una netta prevalenza di Christian Rizzotto, un marcantonio di ragazzo che sta legando la sua ascesa alla voglia di sport che è innata nella sua dinastia, quella dei Rizzotto Family , tutti ciclisti e tutti vincenti e oggi lo hanno capito Roberto Busatta, Luca Bonaiti e Federico Gemme arrivati in un amen!

“Non c’è un modo per fermare il Primavera Bum Bum Ballini,  altrimenti qualcuno lo avrebbe già usato con successo”,  ha detto Jacopo Barbotti una volta tagliato il traguardo in seconda posizione. E non sarebbe campione Italiano – aggiungiamo noi – e intanto ci godiamo anche la crescita delle gemelline Ballarè che potrebbero, in un futuro prossimo, imitare le imprese di Supersimo Etossi che batte nettamente Sabrina Bellatti e lady Silvia Barbero oppure quelle  di Karin Tosato che vince per soli sei secondi sulla tenacissima Erika Marta.  E’ più chiaro il futuro del super “A” Giannino Succu ora che ha capito anche se arrivi in volata non è detto che un peso piuma debba soccombere. Cinque amatori come Succu, Facchini, Sartor, Piotti  e Allegranza se la giocano in volata dopo una gara davvero tirata e piccolo sardo li mette in fila tutti:” sai che c’è-ci dice alla postazione microfonica- ci ho semplicemente provato e mi è andata bene”! Sul fronte super “B” nulla di nuovo all’orizzonte, vince sempre Pirozzini ma stavolta con Franco Bertona a fare da contraltare e Pietro Gemma a chiudere il podio. In un clima sereno e amichevole avvengono le premiazioni con il sindaco Teresina Rossetti a fare gli onori di casa e raccontare storie di vita vissuta del ”nostro” Angelo Gizzi, uomo onesto e padre esemplare che qui nessuno dimentica. Belle parole sono state spese anche per chi scrive e Antonio Cozzi che hanno trascorso una settimana da ... Rambo nei boschi a pulire, falciare, rastrellare e fettucciare. Poche ma sentite parole quelle pronunciate dalla vedova Gizzi  che, con accanto i figli Alessio e Tomas si augurano che quest’evento si ripeta. Bho, speriamo anche noi, anche perché Acsi ha un chiodo fisso in testa, quello di far divertire tutti, dai bocia ai veci, dai omani ae femene in egual misura, così , tanto per far squadra e intanto mentre scorrono i titoli di cosa , il furgone refrigerato palzola guidato da Bertona fa tappa nel centro disabili per caricare un migliaio di dessert e due forme di Gorgonzola con l’iinvito di prenotare i pullman per una gita in Valsesia che verranno pagati con i proventi di questa gara. Come piaceva ad Angelo Gizzi!

Carmine Catizzone