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BUROLO 22/4/2012

ARMANDO CAMPESATO .. NEMO PROFETA IN PATRIA

ARMANDO CAMPESATO .. NEMO PROFETA IN PATRIA - MASTERCROSSMTB

ARMANDO CAMPESATO … NEMO PROFETO IN PATRIA

 

Il maestro di sport e di vita Armando Campesato , un fiero giovanotto del 1945 che … finge di essere anziano, non poteva fare di meglio e sull’antica e storica via Francigena che in passato  era percorsa dai pellegrini provenienti dall’Inghilterra diretti a Roma, ha ricavato uno spettacolare percorso che per molti  sembrava  una via crucis. Al richiamo del buon Armando, che  è molto di più di un semplice amatore  della Fulvia Pagliughi per via del suo cuore grande come la Serra Morena,  hanno risposto in centoventi  che dal centro di Burolo vestito a festa  aggrediscono lo spettacolare percorso  agli ordini della giuria di “capitan” Stefano Acquadro. E’ la categoria dei Senior la più combattiva e molti sognano l’azione da  grande fuga  ma i sogni s’infrangono contro la tenacia e la forza  di Massimiliano Cossano  che non ci sta e vuole giocarsela fino in fondo controbattendo tutti gli attacchi e poi, pescando nella riserva le ultime energie  si presenta tutto solo sotto il traguardo gonfiabile per raccoglier gli applausi dei presenti  e le pacche sulle spalle degli amici – rivali Franco Apruzzese e Patrick frerrero . Cambia la categoria e la scena è tutta per l’enfaint du pais Marco Raimondo che  con  una mitragliata di scatti , allunghi e trenate , schianta tutti i rivali cadetti infliggendo loro distacchi d’altri tempi.   Bellissimo  quell’arrivo di Donato Vettore , leader indiscusso dei  Junior , che con  quelle braccia aperte e ben distese che tagliano il traguardo sembrava  un gabbiano che vola su un sogno  disturbato da un combattivo Giorgione Rusca  e da un tenace Riccardo Ornaghi , più o meno la stessa identica scena dell’arrivo del fidanzatissimo debuttante Giacomo Cavalieri che una volta liberatosi della morsa di Loris Charchia e Gabriele Giuliano s’invola solitario verso l’ennesima soddisfazione da condividere con gli amici e la sua bella famiglia.Tessera da tigrotto debuttante, il longilineo ………  vince quasi giocando sotto lo sguardo compiaciuto del papà putativo Campesato per poi abbracciarlo e in quella stretta si notano chiaramente la stima e la riconoscenza verso colui che lo allena allo sport e alla vita. Altro giovani che stanno crescendo bene sono quelli della Iride Cycling Team che grazie a  Viaretti  & company portano l’ennesimo trionfo  nella bacheca di Paolo Frigerio. Ci sono amatori che hanno bisogno di sentire attorno  a se un forte bisogno di fiducia  e di certezze. Ce ne sono altri che , essendo forti di carattere non hanno bisogno di nulla se non  di stare bene fisicamente per far vedere di che pasta sono fatti e uno di questi è il veterano Domenico “maciste” Agostinone  che sfodera quell’arma letale delle sue convinzioni e dimostra a tutti che si merita il successo , senza se e senza ma e del resto lo riconoscono anche Lca Alladio, davide Bionda e Gianfranco  Arrigoni che lo seguono in classifica ma, il più forte di tutti è stato il gentleman  Funk Henner  che realizza il miglior tempo assoluto ( 1h , 28’ , 26’’) e nulla possono fare i due big del calibro di Walter Casalegno e Roby Gallone . Chi  invece deve soffrire le pene dell’inferno prima di impazzire di gioia per la conquista di Burolo è il super a Giuliano Garlaschè  che ha vinto dopo aver corso una gara assai complicata a causa della granitica  resistenza di Franco Bertona  e Daniele Sinigallia ma l’apoteosi è esplosa per Armando Campesato che per nulla appesantito dalle fatiche organizzative domina su Giuseppe Rondi e Gabriele Menaldo  per poi essere seppellito da applausi e gratificazioni meritatissime come pure quelle del primavera Alberto Barengo che batte il compagno di squadra Edoardo Loggia e Simone Rainoldi mentre  fra i baby è sempre i figlio d’arte  al centro del’attenzione ma si fanno … vedere anche Thomas Beltrami e Jacopo Barbotti. Ottima come sempre Gloria Manzoni ma chi ci sorprende sempre più è senza dubbio la donna “A” Marika Paoletti, sempre più a suo agio sul podio centrale con le amiche Silvia Barbero, Milena Tiengo e Stefy Trezzi  a farle buone compagnia ma, occhio alla donna “B” Patrizia di Massimo che oggi batte Monica Grendene e valeria Vivenza ma potrebbe battere chiunque se solo si convincesse del suo potenziale. Signorile la premiazione a cura della Fulvia Pagliughi che s’aggiudica anche il trofeo di miglior società e un grande ringraziamento al maestro di sport e di vita Armando Campesato  che ci teneva a far bene con questa gara che il pubblico ha gradito stropicciandosi gli occhi per lo spettacolo offerto dai carismatici amatori che hanno portato l’arcobaleno in Serra Morenica.

 

Carmine Catizzone