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BOGOGNO 5/1/2014

BONALDA , CORTINOVIS E COLOMBO DA STAR

BONALDA, GUARNIERI, COLOMBO E CORTINOVIS DA STAR 

Bogogno è un ridente paesino di 1300 anime adagiato sulle dolci colline novaresi  ed è famoso per il vino ... e per  il ciclismo povero ma bello come quello amatoriale. Alle bellissime gare su strada,  il Pres. operaio Alberto Filippini ha voluto inserire una prova del master Palzola di ciclocross e aiutato dalla base ha predisposto un interessantissimo percorso dove si trova di tutto: velocità, agilità, mestiere e padronanza del mezzo e un ruscello da guadare, un vero ciclocross. Anche questa prima prova del nuovo anno comincia esattamente com’era finito, con una grande partecipazione e  in un clima sereno e disteso dove il divertimento coinvolge tutti. Stimo entrando nel periodo clou della stagione e i purosangue,  inquilini naturali dei piani alti del condominio,  ambiscono a impadronirsi dell’attico e hanno dimostrato tutto il potenziale delle loro bocche di fuoco.


E’ il caso, per esempio,  del  veterano Graziano Bonalda  che già al primo giro s’invola solitario e si produce in un assolo davvero straordinario che schianta le ambizioni dei pur  bravissimi Alex Monetta , Luca Luraghi e il “Milano-Manetta” Marco Locatelli. Stesso copia e incolla nei senior dove il ragazzo di Giuseppe Nizzola , Marchino Colombo, in sella alla sua specialissima Raschiani dà lezione di forza e volontà e coglie una beneaugurante e perentoria vittoria ai danni del grandissimo ex tricolore Andrea Natali , l’ottimo Fabio Olivieri  ed Emiliano “samurai” Paiato.


Tecnica, eleganza, visione di gara erano le caratteristiche dello junior  Andea Bonollo ( foto Vianini)  che gli hanno consentito in passato di vincere tutto e di più, poi un rilassamento ma, a Bogogno  ci ha fatto rivedere quella spiccata confidenza con la dea vittoria e quel salto di qualità tipico del fuoriclasse. Un trionfo il suo e il battuto è il campione italiano Manuel Ballini che non perde il buon umore e la voglia d’impennare la bici. Battere il gentleman Massimo Valsesia è complicato come scalare l'Himalaya e lassù , lo sappiamo, manca l’aria. Ieri c’è riuscito il folletto Angelino Borini, certo, aiutato da un guasto meccanico di Massimo a metà gara ma, il distacco accumulato nel momento dell’incidente è  lo stesso  riportato al traguardo e questo rincuora il buon Angelino che ha una freccia  in più nella sua faretra: il tifo sfrenato dei suoi bimbi che rimbomba su tutto il tracciato. Buone anche le prove di Giò Vianini, Silvano Migliorin e Roby Stagnoli. Continua imperterrito a cavalcare i suoi sogni il super “A” Lucio Pirozzini, una sola gara persa in un anno intero e venticinquemila km percorsi lo autorizzano a colorare i suoi sogni e Belgioioso oramai è lì, fermo, con  la stella cometa  che indica il castello visconteo mentre Marco Ciccardi, Aldo Allegranza e Giuseppe Ghidoni oggi hanno fatto i … Re Magi. Ci sono amatori che non fanno mai la fila, neppure quando sono in posta o al supermercato perché godono di una corsia preferenziale. Sono quelli che hanno un curriculum immacolato e gigantesco che a leggerlo tutto occorre una giornata intera. Uno di questi è il super “B” Claudio Guarnieri che ancora una volta da lezione di “ testa” e di classe. Va all’attacco per scremare il gruppo, poi, quando rimane  col solo Vincenzo Vezzoli  lo … costringe a tirare e quando decide di dare la botta a due giri dalla fine, è una di quelle che fa male, che tramortisce anche  un toro come Vincenzo Vezzoli. Questa la sintesi della sua gara cui anche Mario Cerri e Franco Bertona  ammettono la superiorità schiacciante del lodigiano che ama coprirsi d’inverno,  meglio di tricolore!


Cristina Cortinovis , con una maglia nuova di zecca, la “Raglia Team” da lei stessa fondata, sfoggia una condizione atletica superlativa  che la porta a fare un po quello che vuole, specialmente su percorsi tecnici, duri e da … guidare come questo di Bogogno che le mette le ali. Una vittoria cristallina che la proietta tra le candidate ad una maglia tricolore e lo sanno bene anche le battute Sabrina Bellatti, Magda Micheletti  e Samatha Profumo. L’ennesima  larga  e roboante vittoria del primavera Simone Ballini non sorprende nemmeno più, semmai dobbiamo  solo contare i minuti che  rifila ai pur bravi e volenterosi Simone Aimaro , Nicolò Tumiati e Gabriele Miazza. Chiudono  la saga delle vittorie la sempre eterna Clara Perletti  che inaugura la nuova categoria donne “C” e  Miche Gelli nei debuttanti. Alla gradita presenza di Maela Milesi e di Valerio Zuliani si svolgono le premiazioni al bar Quadrifoglio, una sorta di ponte di comando dove un comandante esperto e navigato come Alberto Filippini ha indicato la rotta.

 

 

 

Carmine Catizzone

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