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BARRA E FEDRIGO A SALMOUR

BARRA E FEDRIGO A SALMOUR - MASTERCROSSMTB

Barra e Fedrigo a Salmour

Nella 1ª prova di Campionato Cuneese Strada

 

Salmour (Cn), 22 aprile 2017 – Nel giorno in cui arriva la notizia di un’altra sciagura nel mondo del ciclismo, la tragica e incredibile morte di Michele Scarponi, ci troviamo a Salmour per disputare la 1ª Prova di Campionato Provinciale Strada. Nell’aria aleggia una tristezza infinita. Solo 21 giorni fa, in un infausto sabato, ci lasciava Maela Milesi. Oggi è il simpatico Campione dell’Astana, a unirsi in quell’infelice sorte, privando il mondo del ciclismo di personaggi che avrebbero potuto dare ancora tanto all’intero movimento e alla nostra esistenza.

Pur con la tristezza nel cuore, la vita deve continuare e non c’è modo migliore per ricordare chi non c’è più, che fare ciò che loro avrebbero voluto: continuare a correre.

Il percorso è il classico circuito leggermente ondulato di Salmour, di 17.7 km, da fare 4 volte. Le partenze, alle 15,15 sono scaglionate per fasce d’età.

Quando i 141 atleti sono schierati, onoriamo la memoria di Stefano Scarponi, osservando un minuto di silenzioso raccoglimento, seguito da un commosso applauso e poi….via alla corsa.

Per primi partono i corridori fino a 49 anni e, poco dopo, tutti gli altri, insieme a due ragazze, Veruska Bianco e Valentina Natali.

Appena abbassata la virtuale bandierina, Petruzzelli va subito all’attacco. Presto lo raggiungono Giletta, Domenino, Giaccardi, e Desco seguiti, dopo un po’ da Stocchino, Ferracin, Monge Roffarello, Luca Carlini, Pera e Morra e poi ancora Barra, Sosnovschenko, Dellerba, Piva, Zavattero, Lavagna, Galiotto, Romuali, Fantini e Davi.

Sullo strappo di Benevagienna, Monge Roffarello forza ulteriormente l’andatura. Alcuni ne fanno le spese e restano staccati. Davi subisce un problema meccanico è rimane fermo un po’ prima di riuscire a rimediare e ripartire.

Il primo passaggio da Salmour, dopo soli 17 km di corsa, vede transitare i 17 battistrada rimasti, con 50” di vantaggio sul gruppo e 1’30” su Davi, che insegue solitario.

In testa alla corsa si va con cambi regolari, rotti soltanto da qualche “fastidioso” scatto dei vari Barra, Monge, Sosnovschenko e qualcun altro.

Alle loro spalle si organizzano, per un inseguimento un po’ tardivo, Picco, Caporali, Natali, Nervo e Mostaccioli.

Il povero Davi, dopo quasi un giro riesce a riprendere il gruppo, per poi superarlo e portarsi all’inseguimento dei 5 contrattaccanti, che riesce infine a raggiungere, da quel bravo cronoman che conosciamo.

Nel finire dell’ultima tornata, Sosnovschenko prova ancora, insieme a Piva. Su di loro si riportano Barra e Romuali, poi Monge Roffarello chiude definitivamente il buco e i 17 ritornano compatti negli ultimi 700 metri, pronti per la volata finale. Ai meno 250, il senior Raffaele Barra parte deciso e, nonostante la rimonta dei due veterani, Dellerba e Ferracin, riesce a vincere, alla media di 42,970 km/h.

Proprio Dellerba e Ferracin completano il podio, mentre alle loro spalle si classificano Sosnovschenko, Zavattero, Romuali, Lavagna, Fantini, Galiotto, Luca Carlini, Morra, Domenino, Piva, Petruzzelli, Stocchino e Monge Roffarello. Un minuto dopo arriva il primo degli immediati inseguitori, Mostaccioli, seguito alla spicciolata da Angaramo, Natali, Caporali, Pacchiardo, Picco, Davi e Nervo. Infine Peter Giaccardi chiude la gara vincendo la volata del gruppo, davanti a Sassenelli, Mondo e Pasquale Marino.

La corsa partita poco dopo è molto più semplice da raccontare. Infatti, nel primo giro evadono Dell’Atti, Piacenza e Fedrigo, che transitano con 20”sul gruppo, al primo passaggio da Salmour. Poi il vantaggio si dilata fino a 2 minuti nei pressi del traguardo, dove l’sgB Giovanni Fedrigo si produce nello scatto decisivo, che lo porta a vincere con 10” su Piacenza e 20” su Dell’Atti. Due minuti dopo, Mario Soffietti supera allo sprint il plotoncino formato da Stefano Carbone, Ragazzini, Bonato, Bosticco e Costantini. Arrivano anche Fabris e Pavese (2° sgB) e poi una serie di gruppetti, tra i quali c’è il primo sgA, Monteleone e l’unica donna rimasta in gara, Valentina Natali. Media del vincitore 40,080 km/h.

L’accogliente Bar Avenida fa da cornice alla premiazione, illuminata da un quasi caldo sole primaverile e, mentre si va a casa, già si pensa al prossimo prestigioso appuntamento, il 41° Gran Premio Liberazione di martedì 25 aprile, che si disputerà su un percorso inedito e accattivante che solo nelle fasi finali ci rivelerà quali potrebbero essere i probabili vincitori.

Le foto della corsa e premiazione sono consultabili cliccando su arriva l seguente collegamento web: https://goo.gl/photos/43JrQsAZ6Lxe7YtB9

                                                                                                                                   Valerio Zuliani

 

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