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AUZATE 7/2/2014

SPETTACOLO PURO AD AUZATE NELLA GARA DI CHIUSURA

SPETTACOLO PURO AD AUZATE NELLA GARA DI CHIUSURA - MASTERCROSSMTB

BELTRAMI, MONETTA, CORTINOVIS E BELLATTI EMOZIONANO AUZATE

 

 

La gara di Auzate, l’ultima del fortunato master Palzola di ciclocross, è una magia che si rinnova da oltre trent’anni  ad opera di quel moto perpetuo che risponde al nome di Patron Giulio Moretti. Emozioni, equilibrio, spettacolo e allegria sono ingredienti che non mancano mai in questa piccola ma dignitosa società , l’Alberoni M.R.G., resa grandissima ad opera dei tricolori Valsesia, Pirozzini, Allegranza e dai funambolici f.lli Borini che aiutati da quel marcantonio di Franco Bertona hanno riproposto uno spettacolare percorso con tanto di scalinata costruita pala e picco e sotto l’acqua. ll Pres. Operaio Alberto Filippini fa partire  gli Junior e subito si mettono in caccia Edoardo Beltrami, Andrea  Bonollo e Paolo Bravini che si studiano per poco più di un giro ma quando Bonollo “ litiga” con la catena , il campioncino del team Uslenghi  Edoardo Beltrami  intuisce l’attimo e si produce in un allungo davvero pregevole che gli consente di rimanere tutto solo per una galoppata che ha entusiasmato tutti i presenti . Una vittoria da urlo sotto gli occhi di mamma e papà e al cospetto della fidanzata Alessia che se lo mangia con gli occhi. Gente tosta come Paolo Bravini e Andrea Bonollo che lo seguono sul podio  ne certificano l’impresa. E che dire poi della strepitosa affermazione del reggiano Francesco Corradini, impegnato da un grande Emiliano Paiato che gli ha reso la vita impossibile per tre quarti di gara ma, lo sappiamo bene, Corradini è forte, corre di testa  ed è  anche furbo, ha lasciato che Paiato di producesse in un mare di scatti senza mai perderlo do vista e quando il gran fondista Paiato doveva necessariamente … respirare un po , lo ha attaccato per poi tenere un ritmo alto e regolare che gli ha consentito di vincere l’ennesima bella gara davanti allo stesso Paiato e ai due ...gemelli diversi Gabriele Guidali e Claudio Pivotto. Nei veterani ha vinto, anzi , ha dominato l’umilissimo Alessandro Monetta

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che avvolto nel suo body nero serigrafato di arancione e col quel caschetto bianco rosso che fa pandan  col faccione da bravo ragazzo,  ha ipnotizzato tutta la categoria e incantato tutto il pubblico che ha salutato  con un lungo e fragoroso applauso il suo arrivo da star, ma ha applaudito anche Manuel Rogora e Luca Luraghi che hanno cercato di arginare la sua forza.  Il gentleman Massimo Valsesia non è felicissimo e lo si vede, ma sollevato si, cosa poteva fare oggi se non difendersi dalla furia del suo amico rivale Angelino Borini

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in giornata di grazia? E quell’abbraccio  dopo l’arrivo è stato emblematico , specialmente quando  a  loro s’è aggiunto patron Moretti che ha appena il tempo di posare per alcune foto con i suoi pupilli  per poi girarsi verso il traguardo e  gustarsi l’arrivo del terzo e del quarto , Vianini e Migliorini mentre  lo speaker Gianluca Caputo   annuncia l’arrivo in parata degli altri suoi pupilli super “A”:  Aldo Alegranza  e Lucio Pirozzini , padroni assoluti di categoria. Nulla di nuovo fra i … vecchietti super “B”, lo squalo di Mornago Vincenzo Vezzoli  è sempre famelico e a farne le spese oggi sono stati Lorenzo Volpi, Matteo Petrucci e Mario Cerri. Nei primavera è sempre e solo lui, Simone Ballini che taglia da solitario il traguardo di tricolore vestito, come a dire:” eccomi qua, ci sono e sono sempre io e l’unica parola che  il mio vocabolario conosce nel ciclocross è ... vittoria. Seguono  Fabrizio Ricci, Gabriele Miazza e Simone Aimaro. Se nella donna “A” la vittoria di Cristina Cortinovis

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è da archiviare come semplice formalità ai danni delle pur brave Samy  Profumo e Silvia Bertocco , quella delle donne “B” è stata una gara da Oscar per merito di due icone del ciclismo nostrano come Sabrina Bellatti e Daniela Di Prima. Hanno lottato come due tigri della Malesia in ogni angolo del tracciato e hanno buttato l’anima su quella diabolica scalinata ma nessuna delle due cedeva  e solo una decina di secondi le separavano a metà gara ma Daniela ha grinta da vendere e ricuciva il buco , anzi,  attaccava a sua volta e sembrava  potercela fare ma non aveva  fatto i conti con la rabbia agonistica di Sabrina che ricuciva   a sua volta e al suono della campana erano  di nuovo insieme.

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Il pubblico è in delirio e tifava  per entrambe godendosi uno spettacolo fatto di fatica, coraggio e passione e quando mancavano  trecento metri al traguardo, Sabrina si portava in testa perché sapeva  bene che con tutte quelle curve nel finale  era difficile passare e cosi è stato , taglia per prima il traguardo con Daniela a tre metri e le  immagini delle numerose digitali riflettono una foto che profuma d’amicizia e accarezza i confini  della nostra lunga storia storia . Chiude la saga delle vittorie il buon Mike Gelli che porta a spasso il suo tricolore sul bravo Luca Bergamelli. Signorili le premiazioni al cospetto delle autorità cittadine che fanno vestire le maglie del camp. Prov. ai bravissimi

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L. Pirozzini, P. Bravini, M.Sibilia, F. Guerci, M. Micheletti, F. Bertona, L. Bergamelli, N. Tumiati e A. Borini mentre il buon Alberto Filippini , che sa di possedere certezze, attributi, orgoglio e cuore ringrazia il suo popolo che lo seguirà a breve anche su strada e nella mountain-bike.

Carmine Catizzone

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