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ALE MARON E' SALITO AL CIELO

Un grave lutto ha colpito il ciclismo veronese e nazionale per l’improvvisa scomparsa di  ALESSANDRO MORON Atleta e dirigente con cariche negli ambiti provinciali, regionali e

nazionali nei quali si è sempre contraddistinto per la sua capacità, serietà e professionalità che lo hanno posto sempre in primo piano nei vari incarichi ai quali era stato chiamato per oltre trent’anni .

Oltre all’ambito dirigenziale  si era sempre messo in evidenza in quelli sportivi agonistici

soprattutto nel settore del ciclocross e del mountain bike che vedevano in lui la bandiera più

bella di tutto il settore fuoristrada. Alla moglie Elvira, ai figli Alberto e Yara  ed il nipotino Leonardo, giungano le più sentite condoglianze del Comitato Provinciale Acsi Udace Verona unitamente alle sue Commissioni e a tutto il movimento ciclistico veronese.

 

Ciao Sandro,

ci eravamo visti qualche ora prima della tua partenza per le strade del cielo. Eri sereno, felice di poter anche quella mattina, fare un giro in bici in compagnia di centinaia di amici per le strade della provincia scaligera. Io non ti avevo seguito, faceva troppo freddo e la mia malattia non me lo permetteva. Però ero invidioso di vederti partire. Ti ho aspettato per un paio d’ore fino a quando ti ho visto entrare nel cortile dove era posto l’arrivo, per primo. Eri raggiante e subito mi hai posto le tue domande su qual raduno cicloturistico che ti avrebbe chiamato in causa come organizzatore fra

qualche settimana. Sentivi che anche questo settore che per te rappresentava una novità, doveva far parte della tua vita ciclistica. Ti hanno consegnato anche un premio che hai diviso con l’unico tuo compagno di squadra. Abbiamo mangiato un panino e preso una bibita analcolica. Ti avevo consigliato, visto il freddo, un bicchiere di vino. Tu però da vero atleta lo hai rifiutato. Mi hai lasciato con il tuo premio e ti sei avviato verso casa dove ti aspettava la tua Elvira. 

Poi al mattino, appena arrivato nella tua azienda, un destino crudele ha azzerato il tuo sorriso, la tua gioia, il tuo futuro. In silenzio ci hai lasciato con un dolore nel cuore che solo il buon Dio saprà

alleggerirlo. 

 

Giampietro Mantovanelli