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ABBAGNALE , LA STORIA SI RIPETE

 

CANOTTAGGIO
31/08/2013 - LA STORIA

Trionfa 25 anni dopo il padre Abbagnale, una dinastia d’oro

LAPRESSE

Da destra Vincenzo Abbagnale, Luca Parlato e il timoniere Enrico D’Aiello dopo il trionfo iridato

 
 
Impresa mondiale di Vincenzo: «Papà aveva gli occhi lucidi: è un passaggio di testimone»
 
 

Un Abbagnale torna a vincere una medaglia d’oro in Corea del Sud 25 anni dopo il trionfo olimpico a Seul dei fratelli Giuseppe e Carmine, e di Peppino Di Capua.Vincenzo Abbagnale, figlio di Giuseppe che è l’attuale presidente della Federazione Italiana Canottaggio, ha vinto l’oro mondiale, anche lui nel Due con, nella prima giornata di finali dei Mondiali di Chungju, insieme con Luca Parlato e al timoniere Enrico D’Aniello.  

 

«Sono felice per aver vinto questo titolo mondiale che arriva dopo quello under 23 - ha detto Vincenzo Abbagnale -, ma anche emozionato per aver visto gli occhi di mio padre lucidi nel momento in cui mi ha fatto i complimenti. È come una sorta di passaggio di testimone, poiché ho vinto nella barca di mio padre». 

 

Il presidente Giuseppe Abbagnale e il direttore tecnico Giuseppe la Mura hanno potuto però festeggiare altri successi azzurri nella prima giornata del Mondiale, dato che l’Italia ha vinto anche un secondo oro nell’otto pesi leggeri (Zaharia, Amarante, Molteni, Barbaro, Oppo, Serpico, Schisano, Di Girolamo, D’Aniello), un argento nel due senza pesi leggeri (Luini-Goretti) e due bronzi nel quattro di coppia pesi leggeri (Ghidini, Mulas, Cereda, Rigon) e nel quattro di coppia pesi leggeri femminile (Masserano, Marasca, Pollini, Trivella). 

Le sei medaglie totali (con l’argento conquistato nel para-rowing), portano l’Italia al primo posto nel medagliere parziale per Nazione davanti ad Australia e Stati Uniti. a un totale di 6 sigilli iridati (2 oro, 2 argento, 2 bronzo). A due giorni dalla chiusura del mondiale, l’Italia ha ancora sei barche finaliste.