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17/02/2013 ORAGO

SERATA DI GALA PER CRITERIUM PALZOLA

SERATA DI GALA PER CRITERIUM PALZOLA - MASTERCROSSMTB

ORAGO ... GALA DI PREMIAZIONE CRITERIUM PALZOLA

Avete presente quando il vento di pohn, il favonio, scavalca le Alpi e irrompe nella pianura padana spesso con grande energia? E sicuramente sapete le conseguenze di queste salutari raffiche: un cielo terso, blu, sempre più blu, un’atmosfera limpida, pulita, sgombrata da tutte le scorie pericolose e fastidiose per la nostra salute. Ebbene proprio quest’aria “pulita”, priva di elementi.. inquinanti... si è respirata domenica pomeriggio nel cineteatro di Orago dove si è svolta la premiazione, sontuosa, del Criterium Palzola, la challenge di ciclocross che in quattordici tappe ha caratterizzato da ottobre a febbraio l’attività del fuoristrada in località di tre province, Novara, Biella e Milano. Atmosfera salutare, di quelle che rinfrancano il corpo e lo spirito, che ti riempiono di fiducia, di grande ottimismo, di positività.

Qui, ad Orago, il merito di quest’atmosfera salutare non va attribuito al pohn, ma ad un personaggio straordinario con la sua grande esperienza, con la sua enorme passione, con il suo autentico altruismo, nello sport come e soprattutto nel sociale, nell’impegno verso amici più sfortunati, con l’essere riuscito ad attorniarsi di collaboratori altrettanto straordinari, con l’orgoglio dell’appartenenza ad un movimento, quello dell’Acsi settore ciclismo oggi, dell’Udace, ieri, ma per lui sempre e comunque udacino. Ebbene questo personaggio, lo avrete capito tutti, è Carmine Catizzone, un passato da praticante assolutamente vincente ma mai presuntuoso, nel rispetto di una legge non scritta ma sempre osservata nel mondo del ciclopratismo, con un palmares di cinque maglie tricolori nel ciclocross e di tre nella mountain bike.

Sua l’idea del Master di mountain e del Criterium di ciclocross, sposata da tanti amici altrettanto disinteressati e appassionati nel profondo che al suo appello hanno sempre risposto con entusiasmo “presenti”! Ed è sua questa creatura, il Palzola: in estate si era detto non disponibile a ripetere l’esperienza del Ghidoni prima e del Garbo poi. Stufo e anche un po’, passateci il termine, scoglionato da polemiche, personalismi, ambizioni non soddisfatte, ostacoli posti sul percorso da personaggi discutibili, nulla a che fare con la sua sensibilità di autentico servizio. Poi le insistenze, quasi le preghiere, di tanti amici ( uno su tutti Carlo Forzani) lo hanno convinto ad imbarcarsi in questa ennesima impresa, anche grazie al fatto di avere incontrato nel frattempo sul suo cammino un’altra persona importante, come la definisce lui “perbene”, ovvero Sergio Poletti, il titolare della Palzola, azienda casearia di Cavallirio, che ha subito capito un aspetto fondamentale, ovvero che “dietro una semplice sponsorizzazione, parole di Carmine, “c’è molto di più, c’è un sacro e fascinoso rispetto per gli ideali che condividiamo e che sono parte integrante del nostro movimento”.

Già, il movimento in cui lui si riconosce a tutto tondo, l’Udace dal quale discende l’Udacinità, “un senso di appartenenza – ha detto nella introduzione alla manifestazione in un salone affollato come non mai – o una tela bianca a disposizione di chi vuole dipingere con colori sgargianti la propria passione per la bicicletta, un tatuaggio impresso a caldo nell’anima, un ambiente poco adatto a chi si improvvisa trapezista e giocoliere, un cantiere sempre aperto per chi ha voglia di fare, dire, organizzare”. E il Palzola 2012-2013 appartiene propria a questa “voglia di fare”, un Criterium che “pur camminando ancora nel girello – ha rilevato - è già diventato patrimonio dell’Acsi Settore Ciclismo, quindi patrimonio di tutti noi ed è per questo che sentiamo di essere l’immagine di un gruppo che trasporta valori positivi, tanto che chi scopre le nostre gare capisce immediatamente di essersi imbattuto – come noi che scriviamo queste poche note (ndr) – in un mondo che vale, che merita di essere vissuto, che ti appassiona, che ti coinvolge e che ti calza come un abito firmato”.

A dare lustro al pomeriggio la presenza graditissima del Presidente Nazionale dell’Udace, Francesco Barberis, il quale ha espresso nel suo intervento di saluto, la sua viva soddisfazione per quanto fatto dal nostro laboriosissimo gruppo in passato, nel presente e con ogni probabilità nel prossimo futuro in questo nostro tessuto sociale-sportivo che fa la differenza, eccome se la fa. E poi il Presidente di Novara, il “brontolo” operaio Alberto Filippini, il Vice di Biella, Giannino “Caterpillar” Riconda, organizzatore di quello straordinario italiano di Borgo d’Ale, per il quale Carmine e tutti i suoi collaboratori si sono spesi in fatica, impegno, collaborazione a tutto tondo per intere settimane. Assente perché impegnato in altra manifestazione il Presidente di Milano, Fabrizio Scaramuzzi che, anche lui, ha contribuito a scrivere “pagine epiche di storia che sono state raccontate con rigore e con la giusta dose di passione e suggestione come richiedono le storie importanti”.

Già, i collaboratori di Carmine. Citiamoli: Massimo Valsesia, l’aquila reale, pluri vittorioso nella storia del ciclocross  a livello nazionale, Max Villani, il fotoreporter sempre presente nei limiti delle sue disponibilità, Claudio Bravini, Gaetano Sartor, Nonno Arnaldo “il nostro saggio patriarca silenzioso e discreto che ha saputo farsi apprezzare per le sue doti umane”, e poi Gregorio Sottocorna “che ha talenti brillanti che sembrano cadeaux, come quelli di scrivere solo per il gusto di raccontarsi con quella sana saggezza popolare, o di tendere una mano portando un sorriso a chi è nel bisogno, in semplicità come sanno fare gli uomini ricchi dentro”, e, altro diadema che merita di essere portato alla luce, Franco Bertona con la sua arte, capace di “aggregare nei suoi fotoritocchi firmati Fraberto, simpatici personaggi che coinvolgono tutti”. E che sono stati illustrati in un bellissimo filmato che ha preceduto quello ancor più radioso di tutti i vincitori del Criterium.

Un ultimo ringraziamento Carmine lo ha riservato a coloro che collaborano con il sito “pensato, voluto e creato per dare tutto lo spazio che si meritano agli attori protagonisti che hanno tenuto alto il modello Palzola, ribadendo il concetto che siano un modello ideale da seguire e che facciamo tendenza. Grazie quindi a Samantha Profumo, Stefano Costa, Paolo Bravini, Cristina Cortinovis, Marco Locatelli che con le loro magiche penne hanno arricchito il nostro, anzi il vostro sito”.

Poi, seguendo il rituale scandito dall’ottimo speaker Gianluca Caputo, Carmine – di cui non dimentichiamo il ruolo importante che svolge nell’ambito udacino nazionale, quale responsabile del fuoristrada – ha illustrato il bilancio del Palzola. Che parla di quasi 1500 partecipanti complessivi, di una spesa di 3.586 euro e una entrata di 3752, con un avanzo di 166 euro. Il tutto senza considerare le spese di mantenimento del sito che ammontano a 500 euro l’anno e neppure quelle di spostamento col furgone – immense! – per i vari spostamenti necessari prima e durante ciascuna delle 14 gare.

“Questo per dire – è il commento di Carcati – che il comitato organizzatore del Master questo giocattolo lo tiene in piedi solo ed esclusivamente per sana e coinvolgente passione, altro che rapaci. Tutto il nostro lavoro è stato pagato con la stessa paga che è uguale per tutti, per contratto che è sempre lo stesso da vent’anni, e cioè una bella, salutare e forte stretta di mano e un minimo sindacale di rispetto”.

Quindi premi per gli intervenuti, per i collaboratori, per gli ospiti.

Eppoi le premiazioni. Con tre intervalli. Tutti piacevoli. Il primo: la bellissima poesia di Stefano Conti, scritta qualche giorno dopo la scomparsa di un amico fraterno che come lui amava la bicicletta, letta con passione da Rosanna Conti.

Il secondo: la consegna da parte di Samantha Profumo di una serie di fotocomposizioni da lei elaborate a ricordo del Criterium, dedicate a Barbara Fanchini, Silvia Bertocco, Gregorio Sottocorna, Sergio Poletti della ditta Palzola, Nonno Arnaldo e ovviamente Carmine Catizzone.

Il terzo: l’intervento di Marcello Crespan, il Presidente dell’Associazione che a Cassano Magnago si occupa di quegli amici diversamente abili ai quali Carmine e i suoi amici ogni anno dedicano squisite iniziative di aggregazione e altre sono in cantiere.

I protagonisti a questo punto sono stati i nostri ragazzi. I vincitori, i piazzati, tutti accomunati in un unico abbraccio reale, secondo lo spirito che da sempre anima questo mondo, privo di coltelli sotto la sella. Premi per tutti, applausi per tutti.

Si davvero una bell’aria, limpida, pulita, senza inquinanti. Da respirare a pieni polmoni per arricchirci, per disintossicarci. Ne abbiamo fatto il pieno. Sicuri che qui, da Carmine e dai suoi amici, ne troveremo sempre senza limite alcuno, per continuare a vivere esperienze di vita e non solo di sport sane, appassionate e disinteressate.

E ora largo al Master di mountain.

 

Sergio Robutti

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