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15-9-2019 GALLIATE

29^ GAJALONGA AL COMPAESANO BOTTARINI… E FANNO SEI

29^ GAJALONGA AL COMPAESANO BOTTARINI… E FANNO SEI - MASTERCROSSMTB

29^ GAJALONGA AL COMPAESANO BOTTARINI… E FANNO SEI

Si fa presto a dire organizzatore! Ci sono organizzatori e organizzatori e quelli valenti  spesso hanno una storia alle spalle, fatta di sacrifici, passioni e soprattutto amicizie che il tempo non  riesce a  scalfire e, aggiungiamo noi, una singola gara organizzata non basta a raccontare un organizzatore ma se ininterrottamente ne infili ben 29 come ha fatto Pier Trivi , embè, vuol dire che la passione è granitica e la base, accorsa massiccia,  lo percepisce a pelle, come un tatuaggio, come pure i collaboratori che fanno quadrato come i  ragazzi della Valle del Ticino che anche quest’anno hanno ripulito, rastrellato e messo in sicurezza il percorso aggiungendo alcuni single trek  belli da guidare in questa gran fondo che ha scritto pagine di storia  amatoriali. E l’amicizia? Quella che  Trivi aveva con Diego  Pomella era da libro cuore, tanto che nella  zona partenze/arrivi  ha posto una targa alla memoria  come a dire che Diego c’è, sempre, come pure Roberto Poirè, altro amicone di Trivi che come Pomella ha vissuto un destino infame e ingiusto e in questa edizione è stata posta anche per lui una targa alla memoria a fianco di quella di Pomella. Ultimi consigli di Pier Trivi e i centocinquanta iscritti partono puntualissimi sui tappeti elettronici di Zio Poletti e subito i big sono li davanti a fare una fole andatura, sono Bonalda, Bottarini, Ballinetor  e  Agostinone , si controllano, scattano , allungano , rischiano ma alla fine è l’enfaint  du pias Jacopo Bottarini ( senior 1) che decide di festeggiare l’anniversario di matrimonio arrivando tutto solo al fianco del Santario del Varallino , lo stesso dove alcuni anni fa disse si alla sua sposa presente con la prole sotto al traguardo a scattare foto al loro campione che arriva col cinque della mano sinistra aperta e l’indice della destra come a dire : sono sei vittorie assolute in questa gara dove conosco ogni filo d’erba, ogni sasso e ogni leprotto che incontro nei miei allenamenti, duri, seri, costanti e  che ne fanno un Re…. diciamo noi. Devono passare oltre 40’’ per vedere spuntare il secondo assoluto e veterano 2 Graziano Bonalda, altro big che la storia più che viverla preferisce scriverla e lo fa con inchiostro indelebile come quello che usa lo junior Manuel Ballinetor, terzo assoluto che taglia il traguardo e si scusa con tutti per non poter fermarsi per la premiazione:” C’è mio padre in ospedale ed il mio posto è li accanto a lui, mi spiace ma devo andare”! Ha impiegato solo 2h, 17’ e 10’’  Dieguito Salmoiraghi a tornare al posto che più gli compete, in cima alla lista dei senior 2 per poi posare davanti alla Canon della splendida moglie che spara dei clik anche a Longo Antonio e Gianluca D’Ambros finiti sul podio ma non così lontani dal tempo del vincitore. Molto bene anche il granatiere e senior 1 Diego Luidelli , asciutto, concentrato e forte, pronto per i cross che stanno per iniziare esattamente come il debuttante Jacopo Barbotti che se non rompe la bici vince, al massimo fa secondo. Nella medio fondo, un Lucio Pirozzini , da sempre considerato l’uomo solo al comando, anche a Galliate impone la sua regola che oramai conosciamo a memoria, vince nei super b  sul pavese  Scorbatti ma  deve fare i conti col gentleman 2 Valter Casalegno che impone ai suoi rivali un vero supplizio dal quale solo Aldegheri e Cuccurullo cercano di sottrarsi, come pure il “lupo” Facchini e Domenico Grande nei confronti del migliore dei super A , quel Claudio Biella che oramai viaggia in un altro emisfero, come fosse sul calcio in culo cui solo lui sa prendere il fiocco e girare a gratis. Chi ha visto correre il gentleman 1 Carmelo Cerruto ha capito che per essere campioni servono sì gambe e polmoni ma soprattutto cervello e determinazioni , doti che Carmelo ha e che gli consentono di portare a 22 il bottino stagionale. Nelle pedalate rosa è la donna  “A”  Sheril Bienati a vestire i panni della dominatrice sulla sempre più convincente e bella Sofia Mazzuero ma quella cha ha fatto ieri la donna “B” Oertel Kathrin è da libro cuore, stava lottando onestamente lì davanti  quando vede cadere in modo rovinoso la sua avversaria storica Rosella Bazzarello, non ha avuto un attimo di esitazione, s’è fermata fino a quando non sono arrivati i soccorsi e poi ha ripreso la gara arrivando ultima nella gara vinta da Monica Coppo ma con un cesto di gratitudine che la stessa Bazzarello ha fatto pervenire dall’ospedale di Novara all’indirizzo dell’onestissima avversaria ma anche a  Mirko Macchi che non ha neppure finito la gara pur di assicurarsi che la sfortunata amica venisse assicurata ai volontari della CRI. Anche questo è Master MB Bergamo Cup, passione, fede, amicizia e mutuo soccorso…..scusate se è poco!

Carmine Catizzone

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