CRITERIUM PALZOLA 2014 - 2015

CRITERIUM PALZOLA  2014 - 2015 - MASTERCROSSMTB
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IL PALZOLA - MANIA CONTAGIA ANCHE A SEGRATE

IL  PALZOLA - MANIA CONTAGIA ANCHE A SEGRATE - MASTERCROSSMTB

  LE LOTTE FRA LONGONI/PANIZ E STANI/BALLINI INFIAMMANO SEGRATE 

 

 

IL Palzola- mania si espande a macchia d’olio e fa tappa a Segrate. E’ un ritorno al passato, da queste parti s’è corso quando gli attuali organizzatori avevano  i calzoni corti e ora, anche grazie ai “Rapaci”  del ciclocross, è stata inscenata una fantastica festa sportiva che ha soddisfatto davvero tutti, per il percorso, per la location nel cuore della città, per l’accoglienza, per il ristoro di Palzola e per la grande dotazione di premi. “Ritengo che questo successo organizzativo- ci dice convinto il Pres. Luigi De Stefanis- faccia bene all’Acsi, alla nostra società e al comitato organizzatore del Criterium Palzola perché esalta i valori autentici dello sport duro e puro come il ciclocross inteso come famiglia”.

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Anche il Primo Cittadino Adriano Alessandrini ha avuto parole dolcissime sull’operato del Team Bike Segrate e della sua capacità di ben operare anche a livello sociale. Le gare, lo diciamo con una punta d’orgoglio, sono state tutte di altissimo livello, alcune combattute allo spasimo dal primo all’ultimo metro. Prendiamo quella dei veterani per esempio, si forma un trenino titanico composto dagli specialisti Gianluca Longoni, Angelo Borini e il  fenomeno della mountain-bike Luca Paniz che ovviamente sugli ostacoli è impacciatissimo, visto che è la prima volta che si cimenta nel cross. Gli altri inseguono ma girano un altro film perché la scena principale è occupata. Rompe Borini e non rientrerà più, davanti quei due menano di brutto, il pubblico incita, loro si esaltano e al suono della campana sono ancora  incollati. E’ volata e … marpion Longoni prende in testa le ultime curve, Paniz non trova lo spazio per superare e per Gian Luca Longoni è una soddisfazione tagliare il traguardo con due metri di vantaggio su cotanto avversario. Stessa identica scena nell’esplosiva categoria Junior. Comandano Manuel Ballini e Matteo Stani, da padroni assoluti e pestano duro, con convinzione e senza mai smarrire il senso dell’orientamento. Più tecnico Manuel Ballini , Matteo Stani

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paga un po di dazio sugli ostacoli (lascia in garage la MTB e prendi la bici da cross, da retta a noi ) e più volte sembra soccombere alle rasoiate dell’ex tricolore Ballini ma non molla, è un duro che dura e lotta come un gladiatore. Il pubblico è in delirio ed incita entrambi, anche per loro è volata, Stani è furbo, si lancia benissimo e tiene la corda, Manuel è incollato ma la sportellata dello scatenato Stani è robusta, lucida, convinta, un gol alla Del Piero ma anche Manuel c’è! Eccome se c’è! Terzo il campione del mondo dello scatto fisso Paolo Bravini e quarto il rampollo della Rizzotto family Christian Rizzotto. Se nella categoria Super “B” non c’è nessuna novità, nel senso che a vincere è sempre lui, l’alpino di Macugnaga Lucio Pirozzini su Matteo Petrucci e Gregorio Sottocorna, subissato di complimenti per aver segnato un ottimo percorso, in quella dei parenti stretti, i super “A”,  registriamo una piacevolissima novità: ha vinto Cosimo Balducci! Ci sono vittorie che vanno a sovvertire il pronostico e che sono figlie di prestazioni che non sono riconducibili solamente alla classica giornata di grazia. Balducci lo conosciamo bene, di solito parte fortissimo e poi si perde nella savana. Stavolta ha ragionato. E bene! Parte soft e studia gli avversari, giusto un paio di giri e poi quando aumenta i giri del suo potente motore innesta la marcia , gli restano addosso Allegranza, Gelli , Ciccardi and company ma, lentamente perdono metri e alla fine il buon Cosimo Balducci, ottimo stradista col pallino del ciclocross resta solo ad abbracciare il sogno di vincere una bella gara davanti a specialisti del calibro di Aldo Allegranza, Marco Ciccardi e “Sir” Licio Gelli. Vittoria netta e strameritata quella del senior Francesco Barbazza,

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con pochissime sbavature e tanti acuti e con una tenuta fisica invidiabile che promette bene per il proseguo del master ma suo padre, ottimo ex ciclista, si permette di suggerire al buon Francesco di … studiare un po di più gli avversari, perché oggi ha battuto Guido Pighi e Antonio Mulas, ottimi amatori ma, quando si troverà davanti al  fenomenale Marchino Colombo, tanto pe citarne uno, allora un po di studio, magari per capire in quale punto del percorso ha un … tallone d’Achille, non farà male. Nel ciclismo di casa Borini c’è tutta la loro storia, fatta di sacrifici, passione , rinunce e amore per lo sport e lo è da sempre e loro, i … pargoli Angelino e Orlando , sono cresciuti a pane , salame e ruote e hanno vissuto del loro. Ieri  a Segrate  Angelo Borini  non è stato un super eroe, lo abbiamo visto,  ma ha vinto  istess, perché  sa soffrire, perché nella bici c’è tutto se stesso e col telaio fa corpo unico. E ragiona molto! Ha prima fatto sfogare il buon e umilissimo Roberto Stagnoli, poi ha tenuto alto il ritmo per scoraggiare colpi di testa di specialisti del calibro del pluri tricolore Migliorin e quando l’acido lattico s’infiltrava nei muscoli e nelle fibre di tutti, compreso i suoi,  ha attaccato, quel tanto che basta per vincere. Chapeux! Nelle pedalate rosa registriamo la splendida vittoria di Daniela Di Prima su Super Simo Etossi e Sabrina Bellatti e quella di Cristina Cortinovis

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sulla sfortunatissima Silvia Bertocco che ha dovuto alzare bandiera bianca mentre viaggiava solitaria per via di una ruota che usciva dal …telaio. Sorpresa nei Primavera, un ottimo Nicolò Tumiati, ben impostato in bici e convinto più che mai, ha messo la sua ruota davanti a Sua Maestà Simone Ballinetor, dolorante per acciacchi alla schiena e Jacopo Babotti. E’ un flash? Può darsi, intanto fa morale esattamente come Alice Ballarè

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che batte la sorellina Marcella , new entry nella nostra cucciolata e dulcis in fundo parliamo dei debuttanti. Se vi aspettate che davanti ad una telecamera vi dica:” Sono Kevin Bortoli ,vado forte e sto bene”, resterete delusi! La nuova star del nostro master è l’incarnazione della modestia. Vince facile, è elegante in bici e fuori ma ha un sacro rispetto per chi gli arriva dietro, Mike Gelli e Luca Bergamelli. Nel salotto buono di Segrate, l’isola pedonale, si sono svolte le corposissime premiazioni e le parole del presidente De Stefanis sono state eloquenti:”  incassiamo le soddisfazioni di tutti voi per il nostro operato, ringraziamo chi è arrivato addirittura da Vercelli, Biella e Cuneo ma soprattutto i nostri amici sponsor, uno su tutti , Alberto Venturini, per tutto il sostegno di cui sono capaci. Se ci volete ancora, rivolgendo lo sguardo ai “Rapaci”, noi ci siamo ancora. Noi pure, e con noi il comitato di Fabrizio Scaramuzzi che ha operato benissimo anche ieri! 

 

CARMINE CATIZZONE

E' PARTITO BENE ANCHE IL CROSS VENETO

E' PARTITO BENE ANCHE IL CROSS VENETO - MASTERCROSSMTB

FOSSONA DI CERVARESE 19-10-2014 

 Verrebbe subito da dire......buona la prima!!! Il 29° Giro del Veneto di ciclocross ACSI, è iniziato nel  migliore dei modi con la partecipazione di oltre cento atleti che si sono dati battaglia a Fossona di Cervarese. La gara era valida anche come prima prova del Campionato Provinciale di Vicenza. Il percorso ricalcava grosso modo quello dello scorso anno, presso l'Agriturismo "Al Bosco" che ci sentiamo in obbligo di ringraziare per l'ospitalità riservataci. La giornata anche dal punto di vista climatico è stata perfetta e chi ha partecipato all'evento si è certamente divertito. Un percorso non troppo impegnativo con diversi sali e scendi alternati a tratti pianeggianti ma non per questo meno impegativi, ha riscontrato il favore dei partecipanti e non sentire pareri negativi da parte dei crossisti è già un ottimo risultato. Anche quest'anno abbiamo optato per una partenza mattutina che sembra sempre più incontrare il favore dei crossisti, fra quindici giorni ripeteremo la gara con gli stessi orari e qualche piccola modifica al percorso. La gara ha evidenziato, come era previdibile, diverse condizioni di forma da parte degli atleti, succede tutti gli anni e questo è un fatto interessante perchè porta alla ribalta volti nuovi sul podio ed è di sprone per chi sul podio non è salito. Come sempre non scriverò di vincitori e classifiche varie, per chi ne fosse interessato ci sono classifiche e foto nell'apposito spazio di questo sito. Essendo la prima gara è stata di rodaggio anche per i giudici...ne sono usciti brillantemente e li vogliamo ringraziare. Oltre ai giudici, vanno ringraziati anche il Comitato di Vicenza per l'asistenza fornitaci, l'Agriturismo per l'ospitalità e tutti i volontari della Cicli Pengo che si sono impegnati per la riuscita di questa manifestazione.

 

ANTENORE SCARPETTA

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Micol Ramundo 24/10/2014

 

Professionisti, amatori. Le gare a cui partecipiamo sono le stesse nel triathlon. Stesso sport apparentemente, stessa linea di partenza, stesse gare, stesse distanze. La differenza sembra esserci solo nei riscontri cronometrici, nell’equipaggiamento forse e nell’estetica più o meno perfetta dei nostri corpi. In realtà tra un amatore e un professionista, si spalanca un abisso. Le differenze sono insanabili. E sono differenze che stanno tutte nella testa, nelle modalità, nelle declinazioni e nelle finalità ultime. Gli amatori sono spesso personaggi in cerca d’autore. Non raramente arrivano allo sport in caccia di un porto di quiete; di una dimensione nella quale dimenticare a tratti di essere; nella quale cercare entusiasmi, nuovi motori e nuove propulsioni. Si arriva sovente allo sport per la necessità contingente di un periodo, per il bisogno di affondare la testa in qualcosa; di affogarla in qualcosa. E così ti ritrovi ogni giorno a nuotare, a correre, a pedalare forsennatamente. Ti ritrovi a ficcare la testa sott’acqua in piscina, annegandoci dentro i pensieri. Ti ritrovi a infilare i piedi in un paio di scarpe da running, con la speranza che quelle scarpe riescano a portarti lontano. Ad appoggiare il tuo fondoschiena sul sellino di una bici, nel desiderio che quella seduta scomoda, si riveli invece un appoggio accogliente dal quale iniziare a far accelerare pulsazioni ed emozioni. E in tutto questo, passi da attimi di euforia, che racconti con la lucidità scarsa dell’ubriachezza tipica di una felicità improvvisa. Dimentichi ansie, paure, problemi, momenti difficili della vita. E per te, quella nuova dimensione, il tuo sport, è l’essenza prima della libertà. Per un professionista le carte si mischiano. Lui fa un altro gioco. Una giostra diversa. Il triathlon per un Pro è la quotidianità, è campare. È la voglia ossessiva di provare a scrivere una storia; la sua e quella dello sport che pratica. È una crescita professionale, è la costruzione di sé, di un’identità con una connotazione molto più forte. La sua quotidianità non è la tua. È a volte un cartellino che timbra per un lavoro da compiere, che diventa necessario alla costruzione del suo percorso. Per te la libertà nello sport è anche la libertà di non praticarlo, di abbandonarlo per dei periodi, di decomprimere per fare altro, per riposare il corpo e la testa. Per un professionista la tregua non è possibile, non è consentita. È un martellare continuo, maniacale. Sono proprio quel rigore e quella metodicità che ne fanno quello che lui è e che tu non puoi essere, pur desiderandolo. Ma non lasciarti ingannare, non è facile la vita di un Pro. È molto semplice finire nella tentazione di un’identificazione con loro. Vista dagli occhi di un amatore, la vita di un professionista può sembrare esclusivamente qualcosa di desiderabile, di entusiasmante; può apparire un grande varietà; un luna-park fatto di mete da sogno. Non è realmente tutto così lineare. La vita di un Pro, soprattutto negli sport di fatica, come il triathlon, la corsa, il ciclismo, è sicuramente l’occasione di provare emozioni impagabili, fortissime e totalizzanti. Ma è anche un tragitto faticoso, fatto di disciplina e che non è sempre semplice sostenere. È l’investimento quotidiano, di anni, alla ricerca del raggiungimento di un traguardo che può anche non arrivare; anzi, che per la maggior parte di loro non arriva mai. È anche, spesso, la quotidiana paura che, se quel traguardo non arrivasse mai, tutto sarà privato di senso. La paura che quando le luci della ribalta si spegneranno e la giostra smetterà di girare, ci sarà un futuro da costruire da capo, da inventarsi di nuovo, senza certezze. Magari con i vent’anni passati da un pezzo. Per fare il Pro non bastano talento e applicazione; per essere Pro ci vuole coraggio. Bisogna saper accettare il rischio senza farsi spaventare. Bisogna credere in se stessi e non voltarsi indietro. Mai. Per fare il Pro, bisogna essere sempre e comunque, qualcosa di eccezionale, nel bene e nel male, per cui non tutti siamo nati.

 

A BORNATE DI SERRAVALLE LA TERZA DEL MASTER PALZOLA

A BORNATE DI SERRAVALLE LA TERZA DEL MASTER PALZOLA - MASTERCROSSMTB

  

SILVIA E  IL VELO CLUB … E  LA STORIA CONTINUA IL 1°NOVEMBRE

 

 

Abbiamo cominciato bene, ma molto bene con quel bagno di consensi  a Villareggia e Segrate e ora a Bornate vorremmo regalarvi altri brividi positivi o almeno ci proviamo con la scesa in campo della “nostra”  rapacissima Silvia che tenterà di mettere in fila, come si fa con i grani di un rosario, un’altra perla che da queste parti fa miracoli, esattamente come la scorsa estate quando ci riuscì  quello grandioso di aiutare Marco Pentagoni a camminare, anzi, a correre sulle nostre granitiche certezze grazie al sanissimo progetto ideato da Samy “Tsunami” Profumo col ciclocross sotto le stelle che ripeteremo sicuramente il prossimo anno. 

Dicevo di Silvia : corriamo il 1° Novembre, giorno di tutti i Santi. Non ci è dato sapere se esiste una santa Silvia da Bornate nel calendario della chiesa cattolica, ma in quello di Acsi Settore Ciclismo esiste una Silvia che è quanto meno ... Beata. Onoriamola! Come? Partecipando alla gara che col suo velo Club Valsesia sta preparando e che oltre ad essere la terza prova del Criterium Palzola è anche la prima prova sul territorio abilmente gestito  da  quel moto perpetuo che risponde al nome di Alberto "Brontolo" Filippini, lo stesso che insieme a noi ha devoluto le sue parcelle delle gare estive di cross pro Marco ed è  anche per questo  è stimato e rispettato da tutta la base. I premi ci sono e ce n'é per tutti e inoltre a fine gara ci sarà un corposo Pasta- Party col Palzola. Stanno lavorando tanto e bene i ragazzi del Velo Club Valsesia e con essi la Borini –Family e sono sufficientemente  supportati anche dai “Rapaci” del ciclocross e sanno che avranno molto occhi puntati addosso perchè per loro è una prova generale dell’altra grande organizzazione che hanno in cantiere, il Criterium Europeo di ciclocross. Ops, dimenticavamo: dopo la bella doccia di emozioni di Orago, il nostro delegato Nazionale Emiliano Borgna, potrebbe essere presente alla gara in qualità di gradito ospite, impegni istituzionali permettendo.

 

PROGRAMMA

 

Ritrovo ore 12.00 presso Capannone Comit. Benefico Bornatese di via Enzo Ferrari

Categorie tutte Acsi + Enti  

Partenze ore 13.30 per Gentleman-Super, Donne e Primavera

Partenze ore 14.30 per Junior, Senior, Veterani e Debuttanti

Palzola - Party con mezze penne di Rapaci

Premiati : tutti i partecipanti   indistintamente